IL VERDE, I CONTANTI ED I FUMI NELLA PIANA, NELLA FIRENZE DA BERE

DI LUCA SOLDI

 

 

 

C’è chi dice che Italia Viva vuol caratterizzassi come nuovo partito di centro estremo, come ago della bilancia, se passata l’euforia della Leopolda, dovesse restare nella marginalità. Sullo stile del Psi craxiano più che da una nuova balena bianca.
Per adesso pare evidenziarsi con una profonda differenziazione dalla casa madre.
Pare farsi contaminare dalla tentazione centrista.
Strizza l’occhio al vecchio Berlusconi.
Ed allora insieme a sorrisi, insieme agli abiti firmati sfoggiati con disinvoltura ecco che dal palco rigorosamente vintage, con l’ultimo albero che si vuol lasciare nella Piana, ecco il
partito senza tasse, quello con i contanti in tasca, quello con i fumi ed i rumori delle grandi opere.
Ecco il fast ed il look che tornano a raccontare non più di Milano ma di una Firenze da bere, da sorseggiare al decimo compleanno.
Qui niente tessere di antica Memoria, tutto è online. Niente plastica tutto è riciclato.

Manca però l’odore di casa ed insieme alla sensazione di forza e di potenza, di poter incidere sulle cose del mondo manca quella di esser coperti, coinvolti dagli “odori” di fuori.

Qui le correnti non toccano nessuno, qui il flop non esiste, qui il dibattito non conosce dubbi. Qui gli amici si stringono in cerchio intorno a te.
Ecco gli attacchi forti, ingrati, di Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera di Italia Viva, a margine dei lavori:

“Il Pd sta diventando il partito delle tasse”, mentre “noi non siamo il partito delle tasse, noi le abbiamo sempre abbassate e vogliamo evitare che aumentino”.
Poi ecco consolando la compagnia, toccano gli argomenti per l’ambiente
Il green, la moneta in contante, le tasse, le infrastrutture, le visioni, le riforme, i rottamati che resuscitando hanno rovinato tutto.
E la destra e Salvini, dove sono? Dove sono le persone, dov’è il popolo? Dove sono i valori e la memoria ?