CARCERE PER I DUE STUPRATORI ITALIANI IN INGHILTERRA. QUANTO? SI SAPRÀ IL PRIMO NOVEMBRE

DI CLAUDIA SABA

Lorenzo Costanzo, 26 anni di Bologna.
È uno studente universitario.
Frequenta un master postlaurea in Diritto internazionale e business Management a Londra, insieme a Ferdinando Orlando, uno studente napoletano di 25 anni.
Nel febbraio 2017 i due sono insieme, in un club di Argyll Street.
Incontrano una ragazza.
È completamente ubriaca, non si regge in piedi.
La avvicinano, la trascinano in uno stanzino e la stuprano.
Poi l’abbandonano nel bagno.
La ragazza è intontita, non ricorda nulla di quella notte.
Ma le indagini partono comunque.
I filmati mostrano i due fuori dal club subito dopo i fatti, che si danno “il cinque”.
Si abbracciano e guardano il filmato dell’aggressione.
Hanno ripreso tutto col telefonino.
Il filmato li incastra.
I due si difendono.
Dicono che il rapporto è stato consenziente.
Ma una giuria popolare li condanna.
Restano liberi in attesa del verdetto.
Rientrano in Italia, ma un anno dopo, uno dei due torna di nuovo a Londra per assistere a una partita di calcio.
La polizia londinese, lo ferma e lo arresta.
L’altro amico corre a Londra per spiegare la vicenda e viene arrestato anche lui.
I giudici li ritengono colpevoli.
Hanno “approfittato di una vittima vulnerabile”.
Scatta la condanna per violenza sessuale e lesioni gravi.
Resteranno in carcere.
Tra due settimane si conoscerà l’entità della pena.
Il primo novembre, secondo la procedura del Common Law inglese.
Per il sistema inglese non è facile fare opposizione.
Rischiano dai 4 ai 13 anni.
Anche il ragazzo di buona famiglia, Lorenzo Costanzo.
Londra, non vede di buon occhio uno stupro.