L’UMBRIA LANCIA IL NUOVO CENTROSINISTRA, COMUNQUE VADANO LE REGIONALI

DI MARINA POMANTE

In occasione delle elezioni in Umbria, a raccontare di quello che in qualche modo può senz’altro definirsi il nuovo centrosinistra è una foto.
Partendo da sinistra si vedono: Roberto Speranza, Nicola Zingaretti, Vincenzo Bianconi, Luigi Di Maio e il premier Giuseppe Conte.

Un’altra testimonianza fotografica mostra il candidato governatore dell’Umbria poggiare una mano sulle spalle del leader del M5S Luigi Di Maio e con l’altra cingere il segretario Pd Nicola Zingaretti (che a sua volta cintura Speranza) e più a destra, il premier Giusepppe Conte.

Una foto destinata a diventare simbolica per un fatto politico di natura piuttosto storica che proietta il governo giallorosso nella sfida in Umbria.

Le elezioni in Umbria, sebbene circoscritte alla regione, costituiscono tuttavia un test per l’osservazione sul “nazionale” dell’espressione dell’elettorato.

Anche se non presente negli scatti, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi resta una presenza silenziosa, ma che si tiene alla larga dalla contesa. Speranza, il ministro della Salute, gli manda una frecciatina: “Renzi assente? Ognuno va dove lo porta il cuore”.

Dall’oppposizione arrivano invece le impressioni dell’altro Matteo, Salvini infatti si dice convinto che lunedi assisteremo alla prima spallata a questo governo.

Di Maio afferma senza tanti giri di parole: “Il patto civico su Vincenzo Bianconi in Umbria prevede che “se vinci scegli i migliori di questa comunità per i tuoi assessori. Non è semplicemente un’alternativa, è una terza via”.

Più cauto appare il premier Conte in attesa di un risultato che potrebbe si rivelarsi positivo, ma potrebbe altresì conclamare una tendenza al centrodestra, e dichiara: “In queste ore alcuni commentatori si stanno interrogando se il premier stia facendo campagna elettorale, ma se l’avessi fatta sarei stato qui ogni giorno. Io non la sto facendo ma sono orgogliosamente qui a offrire una testimonianza, consapevole che qui non si vota per il governo ma è un esperimento interessante”.

Da Nicola Zingaretti arriva ottimismo e spiega che quando “ci dicono che ci sono tante differenze, dico che è vero. Ma stiamo insieme perché amiamo l’Italia, amiamo questo Paese”. Ammettendo che certamente esistano diversità ma che le linee di principio sono un collante per il bene comune.

Roberto Speranza lascia invece intravedere un’intesa che potrebbe maturare in qualcosa di più concreto e dice di essere convinto “che questa alleanza non sarà una parentesi”.

Certo molto dipenderà dall’esito elettorale che farà da testa d’ariete per suggellare accordi futuri (e in questo caso probabilmente lo stesso Renzi muoverà qualche passo in avanti), oppure, potrebbe definitivamente aprire la via alla ricerca di nuove alchimie, anche se, appare difficile teorizzare scenari molto diversi da quelli attuali.

L’Umbria lancia il nuovo centro sinistra, comunque vadano le regionali. E la destra non ha proposte se non xenofobia, egoismo e particolarismi (di M. Pomante)