MAESTRA SOSPESA DALLA PRESIDE PER AVER DENUNCIATO UN PRESUNTO CASO DI MALTRATTAMENTO

DI CHIARA FARIGU

Che la scuola stia toccando il fondo non lo scopriamo certo adesso. Ne abbiamo prova un giorno si e l’altro pure. Il fatto che segue, l’ultima chicca del marasma che la caratterizza.

Non si aspettava certo una lettera di encomio ma forse un grazie sì, la maestra di Pavia per aver denunciato una presunta violenza domestica ai danni di una sua alunna.

Un grazie per averci messo la faccia. Un grazie per aver fatto in suo dovere di insegnante. Che oltre a fornire conoscenze e a far acquisire competenze deve tutelare i propri alunni. Da tutto e tutti. Si rivolge prima alla dirigente scolastica. A lei confida dubbi e sospetti. Quei lividi sulle gambe sono segni inequivocabili così come quelle lacrime che spesso scendono senza un apparente motivo.

La maestra ne intuisce la sofferenza e si affida al capo d’istituto affinché faccia le dovute verifiche.

Dopo qualche giorno nessun riscontro alla sua richiesta, nessun intervento, neppure una banalissima convocazione dei genitori della bambina. Che invece arriva a scuola con nuove tumefazioni.

Basta, pensa la maestra. Saranno le forze dell’ordine a verificare se la piccola sia vittima o meno di maltrattamenti in famiglia.

La preside finalmente interviene. Per tutelare l’alunna? Manco per niente. Sospende lei, la maestra, per ‘violazione del segreto d’ufficio’ e danno d’immagine alla scuola. Un giorno di sospensione senza retribuzione. Così impara a stare al proprio posto e a non scavalcare chi sta ‘sopra’ di lei.

L’insegnante, benché fosse una precaria (i fatti si svolti lo scorso anno scolastico) non si fa impaurire e si rivolge al Tribunale di Pavia. Che, verificato il caso, invita la nuova dirigente a revocare la sospensione e a restituire alla docente (ora di ruolo in un nuovo istituto scolastico) la mancata retribuzione.

Nel frattempo, in seguito alla segnalazione al Tribunale per i minorenni, la bambina è stata affidata alla nonna in attesa che venga fatta luce sulle presunte violenze subite in famiglia. L’udienza è stata fissata al prossimo dicembre