C’E’ UN BENE QUOTIDIANO CHE CI FA SPERARE. NONOSTANTE SALVINI

DI MONICA TRIGLIA

*Quello che segue è un piccolo episodio a cui ho assistito ieri. E’ piccolo davvero, ma ha un significato importante in tempi come questi in cui chi tende la mano all’altro è sempre più sotto attacco.

Nel bar che un po’ se la tira dove pranzo con un toast perché oggi sono in ritardo anche sulla vita entra un tipo tremendissimo, magrissimo, sporchissimo, nerissimo e affamatissimo (i superlativi sono voluti).

I quotidiani appesi – ci sono tutti anche se nessuno li legge – titolano sul trionfo di Salvini. A me viene un po’ male. Invece il nerissimo dice al barista: “Ho 6 euro, cosa posso mangiare?”.

E lui non solo lo fa sedere a uno dei tavolini con cuscini imbottiti e tovagliette di pizzo ma gli porta un’insalatona con uovo, tonno, olive, e gli aggiunge una grossa mozzarella. E poi gli dà due cestini di pane, e uno yogurt e due banane e una bottiglia d’acqua. “Sono 3 euro e mezzo amico” gli dice perché, spiega poi a me, “gratis no, questa non è un’elemosina”.

Arriverà pure l’asteroide Salvini, ma forse possiamo ancora sperare.