ARBITRI PIÙ COERENZA. SERVE LA DECISIONE GIUSTA, E Il CHALLANGE

Lo Io Di VANNI PUZZOLO

Allora cosa facciamo? La buttiamo in caciara?

Dopo Gasperini, Fonseca, Montella, ora anche Ancelotti e De Laurentis, manca Preziosi, arriverà Cellino, Conte non tarderà… Sarri, due anni fa diceva che i rigori li danno solo a quelli con la maglia a strisce, quindi? Abbiamo voluto tutti il Var e ora non va più bene nulla?

D’accordo, anche ieri, ci sono starti errori grossolani, NAPOLI, Roma, Genoa, sono state danneggiate da errori o valutazioni arbitrali sbagliate, ma sia chiaro solo errori umani, non cominciamo a fare del complottistismo spicciolo, altrimenti non se ne viene fuori.

Senza Var , ad esempio, Ronaldo avrebbe fatto gol prima, ( in fuorigioco) e la Sampdoria invece di pareggiare avrebbe perso ( rigore ed espulsione revocata dal Var), prendiamo per buoni questi risultati e speriamo vengano corretti gli altri.

Certo il Napoli si sente defraudato, il rigore era solare, e l’Atalanta non avrebbe pareggiato, ma Ancelotti e De Laurentis non mi pare che alla prima giornata, quando a Firenze una simulazione dì Mertens fu tramutata in rigore , ebbero nulla da ridire.
De Laurentis ha parlato di arbitri inglesi… per favore, evidentemente non segue la Premier, li bene che gli arbitri sono scarsi, ma forse per questo accettati da tutti e senza troppe polemiche.

Giacomelli ha sbagliato, se era furbo forse se la cavava fischiando un fallo dell’attaccante ( che non c’era) ma credo che la vera colpa sia del protocollo, rigido e delle direttive restrittive che vengono date al Var, che non ha margine per intervenire quando si tratta di una valutazione oggettiva sotto il controllo diretto dell’arbitro.

Se pensiamo che ieri sera il gioco è stato fermo per cinque minuti, capite che sarebbe stato più conveniente perderlo per andare a fare una review, ma la linea guida che viene trasmessa e quella di non andare, quindi è in quella direzione che bisogna insistere.

Concediamo due chiamate, una per tempo, alle squadre, e poi credo che si acceterebbe meglio il giudizio arbitrale, ma l’organo di controllo in tre anni di Var è intervenuto solo per raccomandare di intervenire “ solo in presenza di chiaro ed evidente errore” e temo, ci vorrà tempo per introdurre il challing.

A Udine, contro la Roma,  Irratti si inventa un’espulsione che non esiste, fortunatamente    non ha determinato il risultato.

Anche a Torino, il giovane arbitro sardo Giua, ha commesso errori, in particolare non si è ben capito la sua poca coerenza: sul fallo di Rugani ha dimostrato clemenza, su quello di Cassata, invece, severità assoluta.

È un arbitro giovane, che sta bruciano le tappe, ( promosso dalla Can B solo dopo un anno alla Can A) ma era già stato fermato in questa stagione per una partita sbagliata a Bologna, forse Rizzoli non avrebbe dovuto riproporlo a Torino, perché la gara con il Genoa è stata considerata, sbagliando, di terza fascia, mentre invece, quando gioca la capolista, o la vice capolista, non è mai una partita di terza fascia.

È possibile che l’arbitro Giua, sia ancora troppo giovane per non essere stato un po’ condizionato e in qualche modo non sereno nell’arbitrare allo Stadium.

Detto questo però, sarebbe utile che gli addetti ai lavori si dessero una calmata, cercassero di aiutare gli arbitri, e, gli arbitri stessi, a volte, dovrebbero essere, come ha suggerito Cesari, più astuti: non mi stancherò mai di ripeterlo: per la credibilità del movimento calcio servono decisioni giuste e partite non falsate, e chi se ne frega se poi il protocollo viene aggirato o male applicato, o se le raccomandazioni disattese, alla fine, conta la bontà della decisione, non l’applicazione rigida che porta a sbagliare e a non correggere gli errori.

Lo spirito del Var è stato introdotto solo come supporto all’arbitro, e non deve sostituirsi al medesimo, la centralità dell’arbitro deve rimanere tale, ma se poi succede che per arrivare ad una decisione corretta si debba in qualche modo prevaricare l’arbitro, pazienza, la gente deve tornare a credere che gli arbitri fanno solo errori umani, e che tali errori, spesso , o quasi sempre, vengano corretti.
Altrimenti i complottisti seriali da tastiera saranno sempre maggiori e la credibilità del nostro sport preferito sempre minore.