SERIE A: LUKAKU RIBALTA IL BOLOGNA, RIPORTA IN VETTA L’INTER E METTE PRESSIONE ALLA JUVE


di VANNI PUZZOLO

Bologna-Inter 1-2: La doppietta del belga regala i tre punti a Conte al 91′ dopo il vantaggio di Soriano.

L’Inter soffre ma vince in rimonta 2-1 sul campo del Bologna e ringrazia Lukaku, autore della doppietta decisiva.
Dopo un primo tempo dove l’Inter si fa preferire e sfiora diverse volte il vantaggio, evitato da un grande Skorupski, anche due gol annullati, giustamente, per i neroazzurri, i rossoblù ripartono meglio nella ripresa, sbloccano il match con un tiro di Soriano dal limite, deviato da De Vrji, che sorprende Handanovic.

Nel finale però si scatena Lukaku che pareggia al 75′ e poi firma la rimonta dal dischetto in pieno recupero dopo il rigore conquistato da Lautaro. Per il belga nove gol in 11 partite come il Fenomeno.

Conte una volta in vantaggio predica calma, opera i cambi giusti ( Candreva in particolare) e trova una vittoria insperata, grazie ad un’ingenuità di Orsolini che tocca leggermente il piede di Martinez, che altro non aspettava, La Penna, è vicino, e non ha esitazione.

L’Inter per il primo tempo disputato non meritava la sconfitta, anzi, ma anche il Bologna, per il secondo tempo disputato, non avrebbe meritato la sconfitta.

Decide un’episodio, e il grande carattere neroazzurro che, una volta trovato il pareggio, hanno continuato a cercare la vittoria la sesta consecutiva in trasferta.
Buono, questa volta, l’esordio di Lazaro, titolare all’inizio, autore di una prova, finalmente, convincente.

LA PARTITA

L’Inter è infallibile lontano da San Siro.
In un modo o nell’altro, dominando o soffrendo, gli uomini di Antonio Conte si confermano l’unica squadra in Europa ad aver vinto tutte le trasferte di campionato in stagione.
Il 2-1 contro il Bologna ha portato tre punti sofferti, come quelli col Sassuolo o col Brescia, ma comunque vitali nella corsa al vertice che Lukaku e compagni stanno portando avanti da inizio stagione.

Al Dall’Ara il successo è arrivato con una rimonta nel finale firmata dal centravanti belga, paragonabile a Ronaldo il Fenomeno nei numeri (9 gol nelle prime 11 partite di campionato) e – eresie a parte – fondamentale per gettare il cuore oltre un ostacolo tosto come il Bologna di Mihajlovic.
I rossoblù hanno pagato la doppia ingenuità di Mbaye e Orsolini al novantesimo dopo una partita ben giocata e soprattutto ben gestita.

La stanchezza delle tante partite ravvicinate e una rosa corta nelle scelte, con la partita di Dortmund all’orizzonte, ha frenato l’intensità dell’Inter, sorpresa all’inizio da un Bologna aggressivo e organizzato, pronto a colpire in verticale sfruttando i movimenti dei quattro giocatori offensivi schierati da Mihajlovic.

La sorpresa però a tinte nerazzurre ha preso la forma di Valentino Lazaro che, schierato per la prima volta titolare da Conte, per tutto il primo tempo ha percorso con qualità la fascia destra facendo spiovere in area palloni interessanti per Lautaro Martinez, non sfruttati dall’argentino.
Per il Bologna, però un solo,tiro in porta, e nemmeno pericoloso nel primo tempo, mentre l’Inter impegna severamente Skorupsky un paio di volte, Banti salva un gol fatto deviando in angolo un tiro a porta vuota di Lukaku, e i due gol dell’Inter vengono,giustamente invalidati: sul primo Martinez è in fuorigioco, sul secondo Lazaro calcia quando la palla è già uscita.

Nella ripresa qualcosa è cambiato soprattutto per merito del Bologna, almeno inizialmente.

Al 59′ una bella azione manovrata da destra a sinistra da Orsolini e Soriano, ha portato lo stesso trequartista a trovare il gol del vantaggio con una conclusione dal limite deviata da De Vrij quel tanto che è bastato per sorprendere Handanovic.

Sotto di un gol l’Inter, l’Inter ha 10 minuti di smarrimento to, ma poi Conte la scuote, anche attraverso i cambi, alza il baricentro senza però mai dare l’impressione di assediare l’area rossoblù.

Tanto però è bastato però per trovare i due episodi decisivi: il primo al 75′ dagli sviluppi di un corner, quando la giocata di Skriniar in area parata da Skorupski ha recapitato il pallone sui piedi di Lukaku (tenuto in gioco per questione di centimetri da Svanberg) per il gol del pareggio a porta vuota.

Poi l’epilogo finale con la doppia frittata di Mbaye, che non rilancia in maniera decisa un pallone regalando la rimessa laterale offensiva all’Inter, e Orsolini, che interviene in maniera incauta su Martinez concedendo a Lukaku il pallone della vittoria calciato in porta dal dischetto e riporta l’Inter in testa.