IL GIOCO DEL NAZI- FASCISMO

DI MARINA NERI

È solo un gioco?
Adesso psicologi, pedagoghi, sociologi e antropologi saranno occupatissimi ad analizzare gli eventi. Lucca , festival Comics & games (un evento famosissimo per gli appassionati di fumetti e videogiochi).

Poche ore fa un episodio eclatante ha fatto il giro del web e ha scatenato polemiche e riflessioni.
Un gruppo di giovani si sarebbe presentato al festival indossando divise naziste. Avrebbe arricchito la coreografia con la perfetta riproduzione di un carrarmato.

Il tutto, divise e scenografia, curato nei minimi dettagli. Bandiere con la svastica a sventolare al sole di Lucca. Al loro apparire, ovviamente, la curiosità e il clamore avrebbero scosso l’ ambiente. E sarebbe partita la corsa…al selfie!
Moltissima gente in visita al festival avrebbe trovato geniale la sortita dei ragazzi e avrebbe voluto immortalare l’ evento.

Una voce fuori dal coro, si sente nitidamente nel video, redarguisce i ragazzi e , ovviamente, gli astanti allegramente coinvolti nell’ apparente goliardata.

La voce esprime chiaramente il suo disappunto dicendo che l’ apologia di fascismo e nazismo sono reati.
Correttamente chiede se l’ amministrazione comunale abbia autorizzato la sfilata.

Ove la veridicità del video fosse confermata, sarebbero sconcertanti le prese di posizione di alcuni adulti presenti alla sfilata. – Sono ragazzi-
E, irridendo l’ unico oppositore, hanno proseguito ad appoggiare l’ iniziativa facendo foto ai ragazzi e con i ragazzi.

Nei giorni scorsi, precisamente il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma, in alcune città italiane è andata in scena la ” cena commemorativa”

Castel del Piano, sull’Amiata (Grosseto), Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli. Cene infarcite di nostalgia, simboli fascisti e aforismi mussoliniani.

Scoperto il misfatto Giorgia Meloni avrebbe bollato il tutto come autonome iniziative locali quando non addirittura ” ragazzate” omettendo ” però” di dire che vi hanno partecipato esponenti nazionali di Fratelli d’ Italia ( un deputato) e ad Acquasanta Terme parrebbe addirittura il sindaco.

Bollare questi episodi sempre più numerosi e sempre più volutamente evidenti come goliardate e ragazzate , significa sottovalutare l’ aspetto dell’ impatto comunicativo e della forza emulativa delle azioni.

La stessa distanza che intercorre fra un abuso e uno stupro quando la vittima sarebbe solo incosciente e non drammaticamente oppositiva ( la vergognosa sentenza spagnola docet).

Al momento non si hanno reazioni da parte degli organizzatori del festival Comics &games di Lucca o delle forze politiche.

Dovrebbero esserci reazioni da parte dei genitori dei ragazzi, immediate, certe, severe.

Dove fallisce la società rinunciando alla cultura della memoria , dove latita la politica favorendo coi silenzi complici il riesumare di aberrazioni storiche, non può scomparire la famiglia, unico e ultimo baluardo rimasto prima di dare in pasto i nostri giovani alla legge della giungla.