IL “MOSTRO” ANGELO IZZO CONSULENTE PER LA FICTION AL CIRCEO. E NON È UNO SCHERZO

DI CLAUDIA SABA

Diventerà una serie tv, il massacro del Circeo del 1975 avvenuto nella notte fra il 29 e 30 settembre.
Quando due ragazze, Rosaria Lopez, ritrovata morta nel bagagliaio di un’ auto, e Donatella Colasanti, sopravvissuta, furono rapite, torturate e violentate da Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira, tre giovani della borghesia romana.
Il processo si apri’ a Latina nel 1976.
Terminò con l’ergastolo in primo grado per i tre imputati.
Andrea Ghira, però, fuggi’ prima della sentenza.
Il caso, diventato ben presto mediatico, fu trampolino di lancio per il movimento femminista italiano.
E Donatella Colasanti diventò, suo malgrado, icona della lotta per i diritti delle donne.
Sei mesi fa, il produttore Riccardo Tozzi, aveva già annunciato la realizzazione di una fiction sul delitto del Circeo.
Una serie breve, da sei a otto puntate di circa 40 minuti.
Ma che nessun avvicinamento sarebbe stato tentato con Angelo Izzo o con la sua famiglia, mentre, per delicatezza e rispetto, sarebbero stati contattati i parenti delle vittime.
Ma alla fine il “mostro del Circeo” è stato consultato.
A lui, il compito di ricostruire punto per punto, l’atroce delitto.
Proprio nella villa di Punta Rossa, all’epoca di proprietà della famiglia Ghira e ora di una famiglia tedesca.
Per rendere le scene ancora più realistiche.
La serie, spiegò all’epoca Tozzi, “parlerà del delitto, ma non lo racconteremo con ricostruzioni. Ci concentreremo sulla storia di una giovane ragazza che non era pronta a tutto quello che sarebbe arrivato dopo. Una ragazza travolta dal vento del grande cambiamento”.
Ma, a quanto pare, non sarà così.
La Cattleya produrrà la serie tv.
Cattleya – Film and TV production – è la maggior casa di produzione cinematografica e televisiva indipendente in Italia. Al suo attivo vanta più di 60 film di cui diversi progetti in lingua inglese e oltre 10 serie tv.
E per questa nuova serie Tv, avrà un consulente di eccellenza.
Il protagonista.
Angelo Izzo, uno dei tre assassini del massacro al Circeo.
La Cattleya ha smentito la notizia.
Oggi, a distanza di tre giorni dalla pubblicazione su diversi quotidiani.
Specificando che “In riferimento all’articolo pubblicato dal quotidiano “Il Tempo” in data 3 novembre 2019, la società di produzione Cattleya smentisce categoricamente di aver mai avuto contatti diretti o indiretti con il Signor Angelo Izzo”.