LA SINISTRA CHE NON HA PAURA E QUELLA DEL “NON SI PUO'”

DI ALBERTO BENZONI


Nell’area metropolitana di Dunkerque (17 comuni molto più di 100 mila abitanti) hanno deciso la gratuità del trasporto pubblico. Risultato, un incremento degli utenti dell’85%; una diminuzione del trasporto privato del 40%; una ampia disponibilità di parcheggi; l’aumento delle vendite negli esercizi del 20%; un numero non piccolo di famiglie che dichiarano di essere, ora, in grado di “arrivare a fine mese”; aggravi limitati, e comunque, politicamente sostenibili nei bilanci dei comuni (grazie al pagamento simbolico di pochi euro a carico dei cittadini).
Un esperimento proponibile anche in una media città italiana? Probabilmente sì. O magari no. Ma non è questo il punto.
Perchè il punto è che, nel nostro paese, con la sinistra che ci troviamo, qualsiasi idea che, o molto o poco contrasti con l’ordine esistente, è oggetto di una sorta di censura preventiva. Niente reddito di cittadinanza perchè altrimenti la gente non è più disponibile a cercare lavoro (un argomento vigente negli anni trenta del diciannovesimo secolo in inghilterra). Nessun aumento anche mirato di tasse perchè altrimenti… Nessuna tassazione della plastica perchè altrimenti… Nessun intervento della stato nella gestione delle imprese perchè altrimenti… Nessun rilancio dell’investimento pubblico perchè altrimenti.. Nessuna riforma in senso proporzionalistico della legge elettorale perchè altrimenti… Niente jus soli o jus scholae perchè altrimenti…
Siamo diventati la sinistra del “non si può” che ha paura anche della sua ombra e che ha una vocazione innata al disfattismo e al suicidio. E che ahimè merita la sua sorte.