Il CASO PIOMBINO. COLPO DI SCENA DE CHE?

DI FABIO BALDASSARRI

La cronaca de Il Tirreno titola come un ”colpo di scena” il fatto che la giunta regionale della Toscana abbia subordinato il rilascio dell’autorizzazione per il piano della discarica di Ischia di Crociano all’attuazione delle prescrizioni attuabili in via preliminare (es. il risanamento del vecchio impianto, su cui insistono ritardi, per eliminare sgradevoli effetti odorigeni). Chi ne capisce qualcosa sa che questo era il massimo che la giunta regionale poteva decidere avendo a disposizione il “sì” del nucleo di valutazione (VIA), ma condizionato a delle prescrizioni. Ora toccherà ai soci di Rimateria privati e pubblici (compresa la giunta piombinese di cen-dx e il soggetto che il sindaco Ferrari con i soci privati hanno voluto a presiedere il Cda di Rimateria) farci capire cosa sono realmente in grado di fare.

 

Non basta dire “sì” (che questo, ripeto, lo ha già detto il nucleo di valutazione vincolando l’autorizzazione a delle prescrizioni) oppure “no”. Adesso bisogna amministrare davvero e dimostrare, senza demagogia, quali idee costoro hanno per il capo… se ce l’hanno. Personalmente sono convinto che cercheranno di fare ciò che è stato loro richiesto con il che, però, dimostrerebbero quanto la radicale ostilità finora messa in campo fosse solo una farsa a puri fini elettoralistici. Se non fosse così, credo che avrebbero già presentato il famoso piano B… perché i problemi delle bonifiche e di dove andranno a finire e/o saranno trattati i rifiuti speciali industriali a Piombino in ogni caso esiste. Ma staremo a vedere.

 

Nell’inedia dell’opposizione, con a Piombino il Pd che finisce per porsene al centro, tutto può succedere. Basta guardare cosa succede all’ILVA di Taranto ove il Pd ha responsabilità di governo e dovrebbe farne, certamente, miglior uso con Arcelor-Mittal.