DEFINISCE ‘CLANDESTINI’ I MIGRANTI. L’ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA VALLE D’AOSTA LO SOSPENDE PER TRE MESI

DI GIORGIO LEVI

Il giornalista pubblicista Andrea Manfrin, e capogruppo della Lega Vallée d’Aoste in consiglio regionale, è stato sospeso dalla professione giornalistica su decisione del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine della Valle d’Aosta.

Manfrin ha commesso, secondo il giudizio del Consiglio, una violazione deontologica usando il termine clandestino in un messaggio pubblicato sul proprio profilo Facebook a proposito di persone che richiedono protezione internazionale, cioè i migranti. Rimarrà sospeso per 3 mesi dall’esercizio della professione giornalistica.

Il Consiglio di disciplina territoriale ha valutato tra l’altro la Carta di Roma, recepita dal testo unico dei doveri del giornalista, secondo cui il giornalista “nei confronti delle persone straniere adotta termini giuridicamente appropriati” evitando “la diffusione di informazioni imprecise, sommarie o distorte riguardo a richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti”.

E’ probabile ora che Manfrin faccia ricorso al Consiglio di disciplina nazionale a Roma.

Manfrin dal suo profilo Facebook risponde così.

Definisce “clandestini” i “migranti”. L’Ordine dei giornalisti della Valle d’Aosta lo sospende per 3 mesi