I RESPONSABILI DEL DISASTRO DELL’ILVA ATTACCANO IL M5S

DI LEONARDO MASELLA

 

 

Sulla vicenda Ilva faccio notare alcune cose, che è bene sottolineare:
1) Che l’Iva prima era una grande azienda pubblica e poi negli anni ’90 venne privatizzata e svenduta dai governi di centro-sinistra al gruppo Riva che fregandosene altamente della salute della gente e pensando solo al massimo profitto (com’è nella logica del capitale privato) ha provocato la morte di oltre 11mila tarantini per tumori da diossina e patologie neurologiche.
2) Ora la nuova proprietà, la multinazionale franco indiana ArcelorMittal (che ha il suo quartier generale nel paradiso fiscale del Lussemburgo), subentrata dopo un periodo di commissariamento dell’azienda, pretende di portare avanti il piano di risanamento ambientale sottoscritto con lo Stato Italiano, protetta da uno scudo penale che la metta al riparo da ogni bega giudiziaria.
3) Nessuno dice che è stato il governo Renzi, nella persona dell’allora ministro Calenda, a regalare l’Ilva alla ArcelorMittal senza voler prendere neanche in considerazione l’altra cordata di imprenditori, con a capo Cassa Depositi e Prestiti, interessata a rilevare l’Ilva di Taranto. Una scelta che avrebbe garantito la presenza dello Stato.
4) Si sentono levarsi le voci indignate di più parti sociali del Paese che, anziché attaccare le privatizzazioni e questi capitani di ventura senza scrupoli, si schierano dalla loro parte e attaccano invece il Governo, reo evidentemente ai loro occhi, di avere ristabilito la supremazia della legge, davanti alla quale ogni soggetto deve essere uguale. In particolare faccio notare che tutta questa corte di nani, ballerine e giullari del grande capitale, responsabili delle privatizzazioni e del disastro dell’Ilva, stanno spargendo fango su Luigi Di Maio (che quel contratto con la multinazionale franco-indiana l’aveva fatto modificare in extremis a tutela dei lavoratori e della città di Taranto). L’obbiettivo è sempre quello, è lo stesso dei mesi scorsi dopo le ultime elezioni politiche: far fuori il Movimento 5 Stelle, anche approfittando cinicamente della tragedia tarantina. Chi non vede questa cosa è sordo e cieco, o è complice.