IL PENSIERO DOMINANTE DELLE DONNE SULLE DONNE

DI MARUSKA ALBERTAZZI

Mia nonna diceva: gli uomini fanno il loro mestiere, è la donna che è puttana.
In questa frase si concentra il pensiero dominante delle donne sulle donne. Ancora oggi. Nonostante gli anni 70. Nonostante le lotte, le manifestazioni, i sacrifici. E non è nemmeno così sbagliata, questa frase. Perché noi siamo soprattutto quello che il discorso su di noi ci dice che siamo. E se la visione che ha di noi il mondo è quella di puttana, cioè di donna che vende se stessa in cambio di un compenso, noi ci adattiamo, chi più chi meno, a quella visione. Lo facciamo ogni volta che ci iniettiamo acido jaluronico per sembrare più giovani. Ogni volta che mostriamo le tette per avere un lavoro. Ogni volta che vomitiamo il pasto per non prendere peso. Lo facciamo quando ammicchiamo per farci pagare una cena lussuosa o quando gonfiano le labbra per essere più sexy. Additiamo le escort, le prostitute di strada, dandogli delle puttane. Diverse da noi. Perché noi non ci vendiamo. Non riflettiamo su ciò che ha portato quelle donne a fare quella scelta, le poche volte in cui di scelta si tratta. Non pensiamo a tutte le volte in cui noi siamo o siamo state puttane. Le apostrofiamo “puttane” mettendo in atto la nostra personale “guerra tra povere”. Mentre loro, ai piani alti, governano il mondo. Noi stiamo qui, nel sottobosco, a darci delle puttane. Continuando a iniettarci le labbra per sembrare più appetitose.

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