L’ANTINDUSTRIALISMO DEL M5S DA’ UNA MANO AI PADRONI E PRODUCE IL RISCHIO DI BOMBE SOCIALI ED ECOLOGICHE

DI ENRICO ROSSI

Chissà se Arcelor Mittal vorrà davvero andare via.
Io penso di no perché controllare la più grande acciaieria d’Europa può far comodo al più grande gruppo siderurgico mondiale.
Quel che è certo è che, se si riaprono le trattative,Arcelor chiederà non solo lo scudo penale ma di ridiscutere i suoi impegni e soprattutto il numero dei lavoratori da reimpiegare.
Così, si è finito per dare un alibi ai padroni e si è consentito loro di riaprire da una posizione di forza la trattativa per fare meglio i loro interessi a danno dei lavoratori e del territorio.
Il fatto è che c’è una crisi mondiale dell’acciaio e il gruppo indiano ha tutto l’interesse a rivedere i contratti.

Era facile prevedere che la coalizione con il M5S avrebbe avuto il suo punto critico proprio sui temi dello sviluppo e dell’industria.
Proprio per questo il PD deve non sottovalutare questi problemi e impegnarsi di più.
La sottovalutazione purtroppo è frutto dell’idea, ampiamente sposata, che la lotta di classe non esiste più e che si può rinunciare al punto di vista degli interessi della classe operaia.
Questa è la questione cruciale da discutere per la cultura politica del nostro partito.
Il PD deve essere il partito che concilia il lavoro con l’ambiente perché solo il lavoro, la scienza e la tecnica possono risanare la ferita inferta all’ambiente stesso e non certo la decrescita felice che tanto piace ai cinque stelle.

Infatti se ci sarà abbandono industriale da parte di Arcelor e la fabbrica venisse chiusa, come piacerebbe agli sciagurati, non ci sarebbe neppure nessun risanamento ambientale e si sommerebbero due bombe: quella ecologica e quella sociale.

Spero che da un errore colossale, come quello di Arcelor Mittal, si trovi la forza di rimediare per tutelare i lavoratori e l’ambiente della città di Taranto e, insieme, la volontà di ricostruire nel PD una cultura politica che sa riconoscere il conflitto sociale e sa collocarsi dalla parte dei lavoratori per fare l’interesse generale della società e dei cittadini.