LILIANA SEGRE, CHI HA PAURA DELLA STORIA?

DI VINCENZO PALIOTTI

Fa un certo effetto vedere una Signora posta sotto custodia perché minacciata, insultata continuamente, fa un certo effetto perché ciò accade in un paese democratico che per difendere e difendersi da chi la democrazia la disprezza deve ricorrere a certe “misure”. Così come ha suscitato un certo effetto l’astensione in Parlamento della destra sulla proposta di creare una commissione contro l’odio razziale, una pagina vergognosa della nostra storia repubblicana, una chiara ammissione che dice quanto siano dalla parte opposta.

Una Signora, Liliana Segre Senatrice a Vita, che ha il torto di rappresentare e testimoniare uno dei più bui periodi  della storia del mondo, questo secondo chi disprezza, discrimina, semina odio. E quindi bisogna difenderla da chi ha paura della storia; ne ha paura perché quella storia appartiene a loro ed illustra cosa questi rappresentano e vorrebbero restaurare. Allora, ascoltando le loro cattive coscienze,  non hanno altro metodo che la minaccia, l’insulto perché questa Signora, per ciò che rappresenta e che ha vissuto li mette davanti alla verità che li condanna senza appelli o giustificazioni.

La Signora Senatrice Liliana Segre ha sempre condannato l’indifferenza, quell’indifferenza che l’accompagna da quando fu costretta a lasciare la scuola, ad essere deportata in un campo di sterminio, Auschwitz, con il padre, che ivi morì, solo perché ebrei; quell’indifferenza che non si deve rinnovare nel 2019, ottant’anni e più da allora. Indifferenza che si deve sconfiggere cominciando ad applicare  quelle leggi che condannano ogni riferimento al nazi fascismo, e purtroppo questo avviene di rado nonostante aumentino manifestazioni, chiari riferimenti a quel periodo della storia tutte cose che cadono nell’indifferenza quasi generale, “tanto non succede nulla, sono così pochi” è quello che si sente, ma pochi erano anche all’inizio delle loro avventure, pochi che hanno poi trascinato i più nelle loro sciagurate “avventure” che hanno procurato milioni di morti.

I venti che spirano in questo periodo devono essere placati, l’unico modo per farlo è colpire chi semina odio, chi discrimina in ogni modo e genere, chi approfitta delle difficoltà della gente per additare il nemico di turno, proprio come è accaduto nel secolo scorso con il nazismo ed il fascismo. Il timore generale è che quando gli ultimi testimoni non ci saranno più sarà una dura lotta, se non si provvede prima, per mantenere viva la memoria, non basteranno libri, filmati per sconfiggere chi nega tutto quanto è accaduto e professa, non avendo mai smesso di farlo, questo genere di ideologia.

Affianchiamo tutti la Signora Senatrice a Vita Liliana Segre, una preziosa testimonianza di cosa sono stati capaci quelli che oggi hanno paura di quella storia perchè li coinvolge, li accusa senza appelli,  che deve far capire a tutti cosa hanno rappresentato un tempo  e cosa vorrebbero rappresentare anche oggi. Mai più indifferenza, mai più girare la testa altrove per non vedere.