LILIANA SEGRE DI NUOVO PRIGIONIERA DOPO LA GUERRA

DI FEDERICO SMIDILE

Dunque, vediamo se capisco. Liliana Segre viene espulsa nel 1938 dalla scuola italiana perché ebrea. Nel 1943 viene deportata con la famiglia ad Auschwitz. Dove sopravvive nonostante l’orrore e le selezioni. Torna e racconta. Dopo 45 anni di dolore e silenzio. Mattarella la nomina Senatrice a vita. Liliana Segre ha quasi 90 anni, ma non è in Senato per scaldare il seggio. Interviene, lavora, nonostante l’età, parla. E osa presentare una mozione che chiede una Commissione sul “discorso d’odio su internet”. Una Commissione di studio, senza poteri, senza coercizione, ma volta allo studiare il fenomeno. E gli odiatori si scatenano. Nel novembre 2019 Liliana Segre deve accettare la scorta che la Ministra Lamorgese ritiene indispensabile per la sua sicurezza. E la Ministra Lamorgese non è una precipitosa, anzi. Se decide una cosa del genere vuol dire che il Viminale ha dei timori. Alla fine della sua vita Liliana Segre è di nuovo prigioniera, in modo diverso, di nemici che la odiano perché ebrea, donna, e perché non tace.
Che bel Paese l’Italia!