PLASTICA E DEMOCRAZIA

DI MASSIMO RIBAUDO

L’involucro di plastica è una delle più grandi invenzioni umane. Permette una migliore conservazione dei cibi, sicura, a bassi costi, e sulla plastica puoi facilmente stampare tutte le informazioni necessarie per riconoscere la filiera del prodotto.
Questa crociata globale contro la plastica è quindi una follia.
Si può, si devono utilizzare plastiche totalmente riciclabili e bisogna affidare i servizi pubblici di smaltimento rifiuti soltanto ad aziende che assicurino il servizio di recupero dei materiali plastici (mentre AMA di Roma mescola tutto, ed è questo l’unico vero CRIMINE), si può e si deve disincentivare l’utilizzo di prodotti monouso (come chiede la UE) ma sapendo che il vetro e altri prodotti sono molto più inquinanti della plastica, nonchè meno sicuri dal punto di vista sanitario.

Già Renzi perse le elezioni per averci fatto pagare i sacchetti di plastica al supermercato. E questo Governo rischia molto. Perchè quando si mette una tassa sulle modalità produttive, poi le aziende scaricano tale costo sul prezzo, e quindi sul consumatore finale.

Ma le strade dell’inferno, è noto, sono lastricate dalle buone intenzioni, e quindi anche l’attuale governo sta spianando, con continui “tira e molla” e indecisioni, la strada della teocrazia Salvini-Meloni.

Faranno una bella “plastica” anche alla Costituzione italiana (avranno i numeri per farlo). Il modello (di plastica) lo vedete in questa foto.