UNA DOMANDA AL CARDINALE RUINI: CHE NE PENSA DEL CAPRO ESPIATORIO?

DI RICCARDO CRISTIANO

Domandina al cardinale Ruini: che ne pensa del capro espiatorio?

C’è una frase di Gesù che merita un’attenzione maggiore, soprattutto oggi. E’ famosa e fondamentalmente invita a “porgere l’altra guancia”. Sempre più spesso mi capita di leggere di persone che dicono “ma questo è impossibile, è troppo”.

Era il tempo dell’ ”’occhio per occhio, dente per dente”. Quest’uomo, Gesù, fondamentalmente avviò un discorso rivoluzionario, che io leggo così: “occhio per occhio, dente per dente… E come spezzerete il ciclo della violenza?”

Nelle faide che ancora oggi insanguinano il nostro meridione si uccide senza neanche più sapere perché. Ma non è molto diverso da quando, dopo un criminale attentato terroristico in Europa, si bombardava Raqqa, colpendo anche civili innocenti. Vendetta. Occhio per occhio. Si è interrotto il ciclo della violenza?

Il porgere l’altra guancia di Gesù anticipa di secoli la lettura mimetica della violenza. Per René Girard il capro espiatorio serviva a riportare l‘ordine addossando la colpa del disordine tutta a lui, mentre i veri colpevoli erano i tanti protagonisti della contesa nata come quasi sempre dal comune desiderio. E’ Gesù che mette in crisi questo meccanismo facendo emergere l’innocenza del capro espiatorio. Oggi chi si rifiuta di addossare ai “migranti“ tutte le colpe dei nostri disordini non rifiuta il sotterfugio del capro espiatorio? E’ con chi usa questa fuga dalla realtà per usarne la forza di distrazione di massa che vuole dialogare Sua Eminenza?

Direi che dopo duemila anni troppi credenti dimostrano di credere in quello che nessuno può capire, l’esistenza di Dio, ma non credono in quello che tutti possono capire, il significato di ciò che ha fatto e insegnato Gesù. Strano.