DA BEIRUT

LORENZO FORLANI

Sta gradualmente maturando una realtà nella quale Hezbollah e i suoi alleati vedono la eventuale formazione di un governo di tecnici (sostenuto/giudicato positivamente anche dagli Stati Uniti, che nel frattempo hanno congelato aiuti militari promessi alle LAF) come un complotto, ed in particolare un tentativo di sovvertire il risultato delle elezioni parlamentari dello scorso anno, le quali tra le altre cose hanno garantito formalmente – Aoun tra le altre cose definì le milizie di Hezbollah “complementari” all’Esercito libanese, indispettendo Washington – la legittimità della “resistenza”. Le percezioni si distanziano, e rendono l’orizzonte nuvoloso