“FASCISTA” È UN MODO DI VEDERE IL MONDO. NON SOLO UNA CATEGORIA POLITICA

DI FRANCESCA PAPASERGI

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“Fascista” non è solo una categoria politica. Credo sia, soprattutto, un modo di vedere il mondo, un mondo in cui non c’è spazio per chi è diverso, qualsiasi sia la forma in cui la diversità si manifesta. Tutto ciò che non è maschio (o femmina asservita al volere del maschio), bianco, etero e cristiano non è contemplato e deve scomparire.
Se ritenete che politicamente sia ormai scaduta con il secolo scorso, vi garantisco che come Weltanschauung non è affatto passata di moda. Permane, e periodicamente ritorna sulla breccia.
So che ci sono persone che credono in ideali opposti a quelli del fascismo. Sono tra quelle, ne conosco molte.
Ma sono rassegnata al fatto che il mio paese – i cui abitanti amano autodefinirsi “brava gente” – sia un paese fascista, un posto in cui una donna di quasi novant’anni, che ha passato gli ultimi venti a testimoniare l’esperienza peggiore della sua vita per provare a evitare che ricapitino cose simili, deve vivere sotto scorta. Per la cronaca, brava gente un cazzo: siete rivoltanti.
Probabilmente, noi non vinceremo. I fatti vanno in una direzione precisa, e dicono che vincerete voi. Alle urne, nella vita. Però vi combatteremo, e sapremo di essere stati nel giusto semplicemente essendo stati contro di voi.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare il Partito Democratico e la banda di scappati di casa che si fa chiamare Italia Viva, oggi al governo con l’uomo che ha pronunciato questa frase.
«Non credo che in questo Paese ci sia un allarme razzismo. Qualcuno per sentirsi un po’ di sinistra, perché non lo è più, deve attaccare Salvini. Queste forze politiche continuano nel patto del Nazareno a fare opposizione insieme e lo si vede anche su Foa per la Rai». Cit. Luigi Di Maio, abitante della Terra di Mezzo, 30 luglio 2018.