IL RITORNO DI ADRIANO CELENTANO IN TV

DI CHIARA FARIGU
Adriano ci riprova, dopo il mezzo flop della scorsa edizione. Il suo ‘Adrian’, su Canale 5 cambia veste ma non la voglia di stupire. Preceduto da un promo d’eccezione, quello lanciato da Fiorello nella striscia preserale di Viva Raiply, è lo stesso showman, anche autore produttore e regista a spiegare il perché di questo ritorno.
Se devo essere sincero non so perché ho scritto Adrian, è stato il frutto di un’impellente necessità che risponde al fatto che il tempo sta per scadere e il tempo a cui mi riferisco è quello che stiamo vivendo, gli ultimi studi fatti dicono che la situazione è preoccupante. È la fifa che mi ha fatto scrivere Adrian. Si potrebbe dire che Adrian è un urlo, un grido d’amore ma soprattutto un grido d’aiuto; le ferite del pianeta sono così profonde che pare non ci sia più il tempo prima che la Terra si vendichi definitivamente perché anche la Terra si può arrabbiare, è arrabbiata con l’uomo”.
Un grido d’aiuto, dunque, per questa Terra malata. Che Adriano, fin dai tempi del Ragazzo della via Gluck, continua a lanciare.
Dopo il monologo ambientalista, il piatto forte della prima puntata sono queicinque ragazzi che portano il bello e il brutto dell’umanità nelle nostre case’: Carlo Conti, Gerry Scotti, Piero Chiambretti, Paolo Bonolis, Massimo Giletti. ‘La nostra finestra sul mondo’, li definisce Adriano.
Con loro, seduti attorno a un tavolo come tra vecchi amici, fa un’attenta analisi dei programmi Tv non lesinando stoccate qua e là per i quiz e i giochi a premi che regalano soldi (‘i ragazzi devono capire che devono studiare e lavorare sono contrario alle trasmissioni che regalano soldi) o che si compiacciono di fare ascolti col trash.
Loro, ‘la nostra finestra sul mondo’, annuiscono, sorridono, concordano e a loro modo difendono le loro ‘creature’, fedele spaccato della nostra società.
Terminata la parte ambientalista, torna il cartoon che tanto fece discutere nella passata edizione.
Non mancano le critiche per il ritorno del ‘Vate’.
Critiche che però sembrano scivolare come la sabbia dalle mani all’artista, che a 80 anni suonati, ha ancora tanto da dare e da insegnare alle nuove generazioni.
‘Faccio qualcosa in più ora, vi do motivo per cambiare canale. Spegnete tutto’, ha detto tra un monologo e l’altro.
Adriano è così. Prendere o lasciare