LA NATO E’ IN STATO DI MORTE CEREBRALE

DI LEONARDO MASELLA

La Nato e’ in stato di “morte cerebrale”. Lo ha detto in una recente intervista all’Economist il presidente francese, Emmanuel Macron, evidenziando una mancanza di coordinamento tra Europa e Stati Uniti. Lo sostengo da tempo. Lo scontro in corso fra le potenze della Nato, fra l’asse franco-tedesco, gli Usa e la Turchia, è uno scontro inter-imperialistico, non fra più o meno pacifisti o guerrafondai, tant’è vero che Macron ha detto testualmente: “Stiamo vivendo la morte cerebrale della Nato, non c’e’ alcun coordinamento del processo decisionale strategico tra gli Stati Uniti e i suoi alleati. Nessuno. C’e’ un’azione aggressiva non coordinata da parte di un altro alleato della Nato, la Turchia, in un’area in cui sono in gioco i nostri interessi”. Quindi non perchè la Turchia ha invaso la Siria o sta ammazzando i curdi, ma perchè interviene in un area in cui ci sono interessi francesi. Questa è la preoccupazione di Macron. Detto questo, è evidente che questo conflitto è molto importante, perchè può indebolire la forza e la volontà guerrafondaia della Nato e l’egemonia Usa, e quindi vanno sostenuti quei paesi e quelle forze che si collocano su una posizione più collaborativa e meno aggressiva nei confronti di Russia e Cina

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