IL COMUNISMO DEVE TORNARE A MOSTRARE LA SUA IDENTITÀ

DI MARCO RIZZO

In questi giorni ricchi di anniversari (102 anni dalla Rivoluzione Sovietica e 30 anni dalla caduta del muro di Berlino) abbiamo avuto una prova della forza dell’apparato mediatico del capitalismo globalizzato per demonizzare il Comunismo con ogni menzogna possibile. La questione più sottile riguarda la dicotomia nuovo-vecchio, innovazione-conservazione. Non c’è nulla di più vecchio di chi non vuol cambiare nulla. Il sistema capitalistico vede i suoi albori nelle società mercantili, attraversa la rivoluzione industriale, per arrivare alla globalizzazione. Ha sette/otto secoli di storia ed oggi non può dare più alcuna risposta di futuro. L’idea socialista e comunista ha appena un secolo di realizzazione poi sconfitta. Cosa è il vecchio, cosa è il nuovo? Nella storia della mutazione genetica del PCI e nel tradimento gorbacioviano del PCUS in Unione Sovietica, la lotta apparve inizialmente tra innovatori e conservatori; prevalsero in entrambi i casi i cosiddetti innovatori e abbiamo visto come è finita. L’idea e i principi del marxismo-leninismo sono attualissimi, serve darne una convincente versione odierna. Diffidate di chi si accompagna spesso col termine dell’innovazione. Rendere evidente la centralità del conflitto capitale-lavoro, costruire il Partito Comunista, come partito della classe operaia e dei lavoratori tutti. Criticare la sinistra dell’eclettismo teorico, contendere alla destra i lavoratori e le periferie, idealizzare la società comunista di liberi e uguali, senza imperialismo, senza guerre, col rispetto dell’ambiente. Tornare a mostrare con orgoglio la nostra identità, ad usare con fierezza il nostro linguaggio. Questi sono i nostri compiti! Noi vogliamo rivoluzionare il mondo, vogliamo fare il comunismo anche con i non comunisti (convincendoli), per questo dobbiamo rifuggire chi vuole, ‘contaminarci’ coi cosiddetti temi dell’attualità. Noi comunisti siamo di altra ‘pasta’. Noi vogliamo, noi dobbiamo essere assolutamente irriducibili alla nostra idea e ai nostri principi, che sono giusti e oggi, grazie alla tecnologia ed il progresso , ancor più attuabili. Nel 1917 è successo. Può e deve succedere ancora. Lavoriamo affinchè accada.