LA PICCOLA CHE DONA I SUOI CAPELLI AI BIMBI MALATI

DI ANNA LISA MINUTILLO

 

A volte si leggono articoli che colpiscono ma che poco dopo si dimenticano pur magari creando reazioni emotive nel lettore. A volte, a cinque anni, si è presi da altre cose, ma questo non è accaduto a Emily, una bambina di quasi cinque anni che risiede in Germania con i genitori italiani. Accade in un giorno come tanti che insieme alla sua mamma la piccola ha visto un articolo in cui si parlava di donare le proprie ciocche di capelli al fine di regalare poi delle parrucche ai pazienti dei reparti oncologici.
Emily non ha pensato ai suoi giochi in quel momento, ma è rimasta molto colpita da quanto appreso.
Così, senza esitare, ha chiesto informazioni alla sua mamma sul come e dove si potessero donare queste ciocche, intuendo che sarebbero state di aiuto considerevole per chi, oltre a ritrovarsi a combattere con una malattia più grande di lui, avrebbe anche dovuto fronteggiarsi con quella immagine riflessa in uno specchio che non regalava più la stessa visione a cui era abituato.

Lottare contro un cancro non è cosa semplice poiché questa malattia oltre a deturpare il fisico, attraverso le cure ricevute, fa sì che a cambiare sia anche l’aspetto estetico.
Ferite nel corpo ma anche nell’anima, quel senso di impotenza e di insicurezza che attanaglia, ma anche il timore di essere giudicati, ricevere domande a cui sia ha poca o per nulla voglia di rispondere, e la perdita di fiducia in se stessi non sono cose da poco.
Dopo la richiesta della bimba, sua mamma si è data da fare ed ha messo in atto una vera e propria ricerca circa queste “banche dei capelli”.
E’ riuscita ad individuare in Sardegna un salone di parrucchieri che partecipa a questa iniziativa.
Il tempo di organizzare lo spostamento e ci si ritrova ad Oristano, dove Emily, sorridente più che mai si è fatta tagliare la sua chioma fluente.
Un atto di grande generosità che dimostra tutta la sensibilità che i bambini ancora possiedono e da cui molti “adulti” dovrebbero trarre esempio piuttosto che lasciare spazio a considerazioni fuori luogo e mancanza di tatto che non si perde occasione per mettere in mostra. Questa generosità, non ha colpito più di tanto la mamma di Emily in quanto è già emersa in altri contesti e per altri episodi.
Infatti, lo scorso anno, ricorda la mamma, Emily, ha fatto acquistare alla donna, una brioches per un uomo che vive in strada.

Una bambina con un cuore più grande di lei potremmo definirla, una bambina che nonostante la giovane età ha compreso appieno quanto sia importante regalare calore e speranza non solo a chi è ammalato o attraversa momenti difficili di vita, ma anche a chi soffermandosi a riflettere riceve la conferma che non tutto di questo mondo giudicante e superficiale, è andato perduto.
Un gesto che aiuta a socializzare chi non per sua scelta si ritrova senza capelli, un gesto che aiuta ad accettarsi e fa bene anche a chi dona.
Privarsi di qualcosa di se per aiutare chi combatte dure battaglie per la vita.
Capita di imbattersi sul web in immagini che ritraggono altre ragazze che hanno deciso di donare le loro ciocche a chi ne ha bisogno, e magari non può sostenere le spese per acquistare una parrucca che si aggirano sui 550 euro.
Ragazze che come Emily dimostrano quanto si possa fare per chi ci sta accanto e spesso ignoriamo.
Il beneficio che le pazienti oncologiche ricevono da questi gesti di generosità le aiuta a ricevere forza per andare avanti, le aiuta a comprendere che non sono sole e che non vengono dimenticate.
Se possibile sarebbe bello che ci si unisse a queste raccolte contattando le associazioni che se ne occupano, un dono a costo zero se si pensa che i capelli vengono gettati via dopo essere stati tagliati.
Regalare una bella cornice ad un volto è nobile e bello, cerchiamo di mettere in quella cornice anche i nostri cuori, che spesso ahinoi, dimentichiamo di avere.
Per fortuna ci sono i bambini a farci memoria…