INTER:PER CONTE, DOPO DORTMUND, NESSUNA BARELLA, ANZI MAI NESSUNO COME LUI

di VANNI PUZZOLO

I nerazzurri mai avevano conquistato 31 punti dopo 12 giornate: il tecnico, che sta spremendo la squadra al massimo, concede tre giorni di riposo

Una classifica che, per dirla alla Conte, è oltre ogni aspettativa e in realtà anche oltre ogni altro precedente, visto che mai l’Inter – nell’era dei tre punti – aveva conquistato 31 punti nelle prime 12 gare di campionato.

Nel ritmo tenuto dai nerazzurri c’è tutta l’energia del tecnico, capace di tirare fuori dalla squadra il massimo in un momento non semplice.

Dopo il ko di Dortmund e i diversi infortuni dell’ultimo periodo, la risposta con il Verona era quello che serviva per arrivare alla pausa con la mente libera di riposare al meglio, e essere capolista, anche per una sola notte, è il migliore dei rimedi.

Per il resto c’ha pensato Marotta, prima della gara, a stemperare le polemiche che si sarebbero potute creare dopo lo sfogo di Conte, nel dopò Dortmund.

“Con Antonio siamo allineati e in sintonia, sappiamo quello che dobbiamo fare e conosciamo lui, a volte può sembrare brusco e polemico, in realtà tiene tutti nella corda, dirigenti compresi, vietato con lui abbassare la guardia, è sempre alla ricerca della vittoria e della perfezione, e va bene così”.

Questo voleva sentirtelo dire Conte che in conferenza stampa aveva chiarito:” le mie solo parole costruttive, e stimolazioni infinite per Sensi e Barella”.

Conte ha garantito ai giocatori tre giorni di riposo dopo il tour de force degli ultimi 20 giorni, nei quali l’Inter è scesa in campo per 7 volte: 5 vittorie, un pareggio e una sconfitta, quella di Dortmund, che segna il cammino in Champions ma non lo compromette del tutto.

La pausa servirà per ritrovare le energie e anche qualche acciaccato: i recuperi di D’Ambrosio, Vecino, Sensi e Gagliardini (Politano ne avrà per qualche tempo in più) saranno fondamentali per tentare di vincere le ultime due gare in Champions e tenere il passo della Juve in campionato.

Intanto Conte può godersi una squadra che, settimana dopo settimana, sta assimilando sempre di più i suoi principi di gioco.

Quando Brozovic viene marcato a uomo come nelle ultime settimane, è De Vrij a impostare da dietro mentre sulle fasce aumentano le alternative (stanno crescendo Lazaro e Biraghi) e in mezzo al campo Barella, letteralmente inesauribile nelle due fasi, è ormai un elemento imprescindibile.

Il tecnico chiede all’ex Cagliari più gol e la magia contro il Verona potrebbe finalmente averlo sbloccato anche in questo senso.

La coperta resta corta soltanto in attacco, dove Sanchez starà fermo ai box per parecchio tempo e Politano è alle prese con una brutta distorsione alla caviglia: il mercato di gennaio dovrà servire a sistemare anche queste carenze in un organico che, da quasi tre mesi, sta spingendo al massimo grazie alla decisiva spinta del proprio condottiero.

E si parla già di un Giroud bloccato per Gennaio, di Martens e di Kulusevsky, insomma l’Inter ha voglia di seguire Conte ed è ambiziosa come lui.