MONDIALI UNDER 17, ITALIA SCONFITTA DAL BRASILE 2-0, ESCE AI QUARTI

DI VANNI ZAGNOLI

Niente semifinale, 32 anni dopo l’unica giocata dall’Italia, allora peraltro era un mondiale under 16. In Brasile, ai campionati del mondo under 17, gli azzurrini escono nei quarti come 10 anni fa, in Nigeria. Vince il Brasile, non inarrivabile, anche perchè sino a un mese fa neanche doveva disputare la manifestazione, l’ha organizzata solo per le inadempienze del Perù.

L’Italia gioca benino, non soffre tanto di più rispetto a quanto ha concesso all’Ecuador, superato nel finale grazie alla punizione di Oristanio, alla Recoba, il problema è stato subire gol in avvio e il raddoppio prima dell’intervallo.

Il ct Carmine Nunziata conferma gli 11 di partenza di giovedì, di fronte al 4-2-3-1 dei carioca, che passano alla seconda occasione. La parata di Molla è su Peglow, poi Patryck scende sulla sinistra e infila sotto la traversa, sorprendendo un po’ il portiere.

A Goiania ci sono 14mila spettatori, a trascinare il Brasile, dominante solo in avvio. L’Italia è insidiosa con Tongya e Dalle Mura, mentre Gnonto guadagna una punizione dal limite, calciata alta da Brentan. I sudamericani riprendono campo con Talles Costa e con Peglow e concedono un tiro a Gnonto, l’unico nostro 2003 in campo. Il raddoppio al 40’, da azione d’angolo azzurrina: la palla arriva a Pedro Lucas, che in verticale serve Peglow, ricezione sul centro destra e diagonale rasoterra, palo e gol. L’Italia concede qualcosa sulle fasce, nel secondo tempo soffre anche in mezzo. L’arbitro è troppo permessivo, non sanziona con l’ammonizione 3-4 interventi fallosi, l’ultimo è del brasiliano Patrick.

Il cross del nostro Cudrig non trova compagni piazzati per la deviaizone, neanche l’ingresso di Oristanio per Brentan è utile a riaprire la gara. Il Brasile cerca anche giocate spettacolari, come fosse la Seleçao, il sinistro da fuori di Patrick trova la risposta di Molla. In maglia verde, l’under 17 paga anche la desuetudine al caldo, ha una fiammata con Gnonto che parte da solo dalla trequarti, il portiere Donelli si oppone: dopo la conclusione, Patrick prende la caviglia di Gnonto, il Var non interviene per un rigore che onestamente sarebbe stato molto fiscale. Veron è fra i migliori del Brasile, uno dei trequartisti, e anche Kaio Jorge mostra buona velocità, in contropiede, un potenziale persino da nazionale maggiore.

Nel 2009, l’Italia era uscita per mano della Svizzera, per 2-1, all’epoca c’erano Perin in porta e in difesa Natalino, fermato presto da problemi cardiaci. E poi gente protagonista in serie B, oggi: Camporese, Simone Benedetti e Iemmello. Soprattutto, subentrò El Shaarawy, l’unico che abbia avuto tanto spazio nell’Italia maggiore. Oggi il più quotato resta Pirola, peraltro non impeccabile in avvio. L’Italia resta nel suo momento migliore della storia, considerati i due secondi posti agli Europei e questo piazzamento fra le prime 8.

Negli altri quarti di finale, Olanda-Paraguay 4-1, Messico-Corea del Sud 1-0 e Francia-Spagna 6-1.

Le semifinali, giovedì: alle 20,30 Olanda-Messico, dalla mezzanotte, Brasile-Francia.

Il mondiale under 17 è l’unico che manca agli iberici, con 4 finali perse. Il Brasile insegue il 4° titolo, comunque è favorito, primatista è la Nigeria con 5 affermazioni. Due mondiali per il Messico e uno per la Francia.

Brasile-Italia 2-0
Italia (4-3-1-2): Molla (Bologna); Lamanna (Cremonese) (27’ st Barbieri, Novara), Dalle Mura (Fiorentina), Pirola (Inter), Ruggeri (Atalanta); Brentan (Sampdoria) (1’ st Oristanio, Inter), Panada (Atalanta), Udogie (Verona); Tongya (Juventus); Cudrig (Monaco) (35’ st Capone, Milan), Gnonto (Inter). All. Nunziata.

Marcatori: 6’ Patryck, 40’ Peglow.

Da “Ilmessaggero.it”, “Ilgazzettino.it”