BUONGIORNO UN CORNO! LUNEDI’ 18, IL PD CORRE NEI SONDAGGI MA …

DI GIANLUCA CICINELLI

In Emilia, secondo un sondaggio Winpoll, il piddino Bonaccini ha staccato la leghista Borgonzoni di otto punti. Preoccupazione tra i dem che corrono ai ripari e a una settimana dal voto regionale chiedono con forza al governo Conte di riproporre lo Ius soli. E se non riescono a perdere nemmeno così, resta sempre la carta della disperazione: con Veltroni al comizio finale l’Emilia dovrebbe finalmente essere persa per sempre.

“Ho sbagliato” ha detto l’imprenditore di Melito che ha chiuso in un locale senza servizi igienici e finestre 43 operai in nero, tra cui una donna incinta e due ragazzi minorenni. La sua azienda prigione lavora per note case internazionali di alta moda, le griffe, i lustrini, l’eccellenza della ricchezza italiana. No caro imprenditore, abbiamo sbagliato noi, certe volte la democrazia è un peso che c’impedisce di trattare i bastardi come meritano. Ma è anche quello che ci rende diversi degli sciacalli che trattano la vita umana come merce.

Nel dossier mancano l’annientamento del trasporto pubblico, le mancate gare d’appalto per paura di infiltrazioni mafiose e gli appalti assegnati senza gara, l’abbandono del verde pubblico, l’emergenza rifiuti, gli scandali che hanno portato in galera persone vicine alla sindaca, la tappa del giro d’Italia annullata per la mancata manutenzione stradale e molto altro. Ma nel complesso cosefatte.it, il sito creato da Beppe Grillo per lanciare la seconda candidatura a sindaco di Roma di Virginia Raggi raggiunge gli obiettivi prefissi: dopo molti anni in cui i suoi spettacoli non facevano più ridere, si capisce, leggendo l’elenco del sito, che Grillo ha ritrovato l’antica verve comica. I romani ringraziano. E grazie al …

Non si è ancora spenta l’eco delle polemiche seguite alla messa in onda dello speciale “Una storia da cantare”, dedicato a Fabrizio De Andrè. Tra le parolacce della Vanoni e la storpiatura di alcune canzoni del poeta genovese da parte di sedicenti cantanti è spiccata l’interpretazione di Willie Peyote. Molti telespettatori infatti durante l’esecuzione della celebre Il Bombarolo hanno sperato che l’esibizione terminasse con l’esplosione del rapper e di tutto lo studio.

Contro Donald Trump scende in campo nell’arena dei democratici Michael Bloomberg, ex sindaco di New York e undicesimo uomo più ricco del mondo. Finalmente un candidato perbene, noto soprattutto per la sua vicinanza alle problematiche del mondo femminile. In passato ha detto alle dipendenti: “In futuro i computer faranno tutto, incluso il sesso orale, e questo potrebbe tagliare fuori dal lavoro molte di voi”. E anche “Se le donne vogliono essere apprezzate per il loro cervello dovrebbero andare in biblioteca invece che da Bloomingdale’s”. Forse lo scopo della sua candidatura è in realtà quello di far sembrare Hillary Clinton simpatica, disponibile e alla mano.

Dovrebbe tornare finalmente in campo Colin Kaepernick, il bravissimo quarterback del football americano che ha pagato con tre anni di emarginazione la sua protesta contro le violenze della polizia statunitense sulla comunità afroamericana. Agli esponenti del puritanesimo wasp non era piaciuto per niente che Kaepernick restasse polemicamente in ginocchio durante l’esecuzione dell’inno Usa, cosa che aveva provocato la reazione violenta di Donald Trump. I sostenitori di Trump infatti quando si parla di diritti umani preferiscono stare proni a 90 gradi mentre il presidente li elimina.