IL PREMIER CONTE A CENTOCELLE, CENA A SORPRESA CON I PROPRIETARI DEI LOCALI INCENDIATI

DI GIANLUCA CICINELLI

Sarà stato per dare una mano alla disastrata giunta di Virginia Raggi. Magari serviva a depotenziare gli strepiti di Salvini sull’ordine pubblico a Roma. Più probabilmente significava semplicemente quello che è stato. Il gesto informale compiuto ieri dal premier Giuseppe Conte ha riscosso apprezzamento tra gli abitanti di Centocelle, il quartiere della periferia sud della Capitale colpito da una serie d’incendi a scopo intimidatorio, che hanno alzato di molto il livello d’attenzione, già sopra i limiti, sullo strapotere della criminalità a Roma. Conte è andato nelle vie dove sono state date alle fiamme la libreria “La Pecora elettrica” in via delle Palme e il locale “Baraka Bistro” in via dei Ciclamini per incontrare i proprietari con cui ha cenato in una trattoria della zona. Conte non ha voluto giornalisti e telecamere intorno e ha detto agli esercenti di capire i motivi per cui oggi non vogliono riaprire, auspicando però che cambino idea in seguito. Sui roghi indaga la Procura di Roma, al momento senza aver individuato i responsabili, ma la matrice della criminalità legata allo spaccio di stupefacenti nella zona costituisce al momento la pista prevalente. Alle manifestazioni di solidarietà verso i gestori dei locali degli abitanti della zona, molto partecipate, erano seguiti altri atti d’intimidazione, con manifesti e striscioni bruciati. E così è stato anche stanotte, dopo la visita di Conte, con le serrande forzate in altri tre esercizi, un barbiere, un pub e un tabaccaio. La criminalità più o meno organizzata non gradisce l’attenzione che essa stessa ha provocato sul quadrante sud di Roma. L’incontro tra Giuseppe Conte e i proprietari dei locali dati alle fiamme si è concluso con un invito del premier a prendersi il tempo per riflettere contando sull’appoggio delle istituzioni e con un appuntamento tra due settimane per discutere il da farsi, per dare un segnale forte della presenza dello Stato. Un piccolo gesto, ma molto importante.