A RIMINI E LE SARDINE ARRIVERANNO AL MARE

DI LUCA SOLDI

 

 

Non basta più Bologna, non basta neppure Modena quella protesta che sembrava essere relegata alla “capitale”, all’ultimo fortino, si sta allagando a macchia di leopardo.

Appaiono essere saltati i timori. Sembrano scombussolate le analisi di chi pensava ad una guerra di posizione o di quanti confidavano di risollevare le sorti della sinistra con qualche cena a base di cappelletti e zampone.

C’è ormai diffusa una nuova voglia di rispondere, di prendere parte, di farsi parte. C’è soprattutto questa voglia in quelle generazioni che solo fino ad ieri erano date per perse.

Intanto già nei prossimi giorni le sardine arriveranno anche al mare. Sorvoleranno a dovuta distanza i luoghi dei Beach-party a Milano Marittima e approderanno a Rimini.

La nuova manifestazione convocata dalle ‘sardine’ è per domenica alle 17 alla Vecchia Pescheria a Rimini. Il flash mob avverrà in contemporanea con la visita in città di Salvini che – si legge nel post su Facebook – “insieme alla sua candidata ombra inaugurerà la nuova sede della Lega a Rimini, facendo passare il messaggio che la Romagna è ormai presa”. Il titolo dell’evento è ‘Rimini non abbocca (Pesce palla in arrivo)’. “Salvini e la sua macchina del marketing hanno già dichiarato che il capitan Pesce Palla verrà in piazza a ‘conoscere’ le sardine. Quindi – si spiega ancora – oltre alla vostra sardina, preparate un bel pesce palla da regalargli. E poi giù di selfie così è contento. Tutto rigorosamente in silenzio”.

Arriva anche la precisazione, tanto per far comprendere lo spirito che l’invito è a non portare “nessuna bandiera, nessun insulto, nessuna violenza”, perché “fa più rumore un mare in silenzio che un pirata che urla”.

Nella Lega la preoccupazione prima mascherata adesso risulta più che evidente perché ormai il meccanismo ormai risulta infernale. Si spera solo in un po’ di stanchezza, in un po’ di noia, ma sono aspettative vane, perfino penose.

Le aspettative di riportare i temi sul piano territoriale sembrano essere cadute nel vuoto anche perché le cartucce in mano agli organismi politici della Lega in terra emiliano-romagnola sono quelli noti per i quali domina solo la figura di Salvini.

La stessa “bestia”, confinata sul web, sembra non esser riuscita a creare delle contromosse opportune.

Lucia Borgonzoni, senatrice leghista, già sottosegretaria alla Cultura e candidata alla presidenza della RegioneEmilia-Romagna deve infatti temere più da se stessa che dalle proteste di piazza. E non solo a causa delle scarse conoscenze geografiche come hanno evidenziato i detrattori della prima ora.

Nel frattempo arrivano le notizie anche da Reggio Emilia anche qui un flash mob dal titolo ‘Non si Lega’. In questo caso il programma è per sabato nonostante non sia prevista neppure la visita elettorale di Matteo Salvini.

Qui, il leader del Carroccio, aveva già fatto tappa il 9 novembre.

A organizzare l’evento in città ci sarebbe un gruppo di dieci persone tra cui Stefano Salsi, di professione comunicatore. “Abbiamo percepito la voglia di scendere in piazza anche a Reggio e di riappropriarci della nostra città – ha detto alle agenzie di stampa – Tutto ciò era qualcosa che mancava da tempo. L’obiettivo è essere in tanti, stretti come sardine e tutti col sorriso. Salvini è già stato a Reggio e sabato non ci sarà? Questo depone a nostro favore in un certo senso perché significa che non c’è una strategia, ma semplicemente la voglia di esserci”.