LA LOTTA PAGA E FA BENE AL LAVORO ED AI LAVORATORI

DI PIERLUIGI PENNATI

LSU, Lavoratori Socialmente Utili, con questa sigla per più di vent’anni ditte e consorzi spesso poco chiari hanno accumulato profitti alle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici addette ai servizi di pulizia, decoro e piccola manutenzione negli istituti scolastici, nessun vantaggio per l’erario e vessazioni e ricatti sui lavoratori.

Non troverete ovunque questa notizia perché la questione e la battaglia sono state una quasi esclusiva del sindacato di base USB che contro il parere negativo delle imprese e dei sindacati di concertazione si è ostinato a portare avanti la lotta.

Per concertazione il dizionario economico Treccani riporta “Metodo di gestione delle politiche del lavoro e delle relazioni sindacali, che si caratterizza per la ricerca costante, da parte del governo, del confronto con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro e del loro consenso preventivo sulle decisioni politiche ed economiche che devono essere adottate. Le materie oggetto della concertazione sono numerose. Si va da quelle che direttamente incidono sui rapporti di lavoro (mercato del lavoro, retribuzioni, flessibilità, previdenza, relazioni sindacali) fino alle materie che, pur non incidendo direttamente sui rapporti di lavoro, hanno una portata talmente ampia sull’economia del paese da essere comunque rilevanti per le politiche del lavoro (politica fiscale, politica industriale, politica economica).

Secondo i sindacati di base significa mediare il mediabile per salvare il salvabile e proprio questo metodo, nato ed affermatosi in Italia negli anni ‘90 e rafforzatosi con la stipula del protocollo sulla politica dei redditi del 23 luglio 1993 da parte di CGIL CISL e UIL a parere di molti sindacalisti autonomi ha portato alla proliferazione di fenomeni di sfruttamento eccessivo del lavoro, vessazioni, ricatti e persino caporalato nella gestione id appalti e subappalti, vietati fino al 2003 dalla abrogata legge 1369 del 1960 in favore di una ”apertura del mercato del lavoro” che ha ridotto i salari generando precariato in tutti i settori.

Oggi, 20 novembre 2019, per USB e per 12.000 lavoratori “esternalizzati” tramite appalto è stata una giornata storica, nel filmato Emidia Papi, nazionale USB che verso le 14 annuncia davanti al MIUR la firma del Decreto Interministeriale che stabilisce la definitiva internalizzazione del servizio e l’assunzione di tutti Ex LSU ATA e tutti i precari degli appalti storici nelle Scuole.

Grida, pianti e commozione per una cosa che ormai nella nostra nazione è quasi un miraggio: un lavoro sicuro e stabile.

Una vittoria di un sindacato, ma molto di più una vittoria dei lavoratori che ci hanno creduto per tanti anni ed oggi hanno riaffermato quel diritto ad un lavoro dignitoso ripetuto ben 17 volte nella nostra carta costituzionale fin dall’articolo 1 ed ormai diventato carta straccia in molti settori, eppure bastava poco.

Dal prossimo anno si cambia e si torna al passato, a quanto la dignità era ancora un valore ed il lavoro un diritto, a quando la Costituzione della Repubblica italiana era a favore dei cittadini e non dell’economia in generale, uno schiaffo alla concertazione, ma anche un passo indietro per andare avanti a testa alta.

Nel corso dell’incontro che si stava tenendo al MIUR tra il Sottosegretario all’Istruzione, On. De Cristofaro, il Dott. Greco, Direttore delle risorse umane e finanziarie, e una nostra folta delegazione USB in rappresentanza delle varie regioni presenti in piazza, è arrivata la copia protocollata dal MEF e firmata dagli altri tre Ministri competenti, che dopo un necessario passaggio alla Corte dei Conti, avvia le procedure finali per la selezione e la conseguente immissione in ruolo e non appena il Decreto sarà licenziato dalla Corte dei Conti sarà immediatamente pubblicato, dando il via alla presentazione delle domande.

Venti anni di lotta, venti anni di tenacia in una difficile battaglia che sembrava impossibile insieme a migliaia di lavoratori che finalmente vedranno riconosciuti il loro diritto a condizioni di lavoro e salario dignitoso.

Una lunga vertenza che insegna che la lotta paga, se condotta con tenacia e partecipazione.

Nel video Emidia Papi (nazionale USB) che annuncia la firma del decreto alla folla radunata davanti al MIUR (proprietà e diritti USB)