ESISTE UN’ALTRA ITALIA CHE VUOL FERMARE L’ODIO

DI GILBERTO SQUIZZATO

 

L’impossibile accade. Praga, 300.000 in piazza contro Babis, miliardario, autocrate, fautore della “democrazia illiberale” e xenofoba di Orban e Kaczynski. Lo slogan della piazza: “Vogliamo vivere nella verità e nell’amore, non più nella menzogna e nell’odio”. Anche le sardine di Bologna non vogliono vivere nella menzogna stordite dalla propaganda feroce della Bestia di Salvini. D’accordo: l’amore non può essere un programma politico, ma senza una scelta dei valori di fondo non si può costruire un programma, un’etica civile, una volontà pubblica solidale. Esiste un’altra Italia, come un’altra Praga, un’altra Polonia (anche se non ha vinto alle ultime elezioni), un’altra Budapest (questa sì che ha vinto). Possiamo di nuovo sperare. La storia non è prigioniera di sovranisti ed odiatori. Come la Segre: “Non perdono (i miei odiatori) ma non odio”. Bene, possiamo resistere e anche frenare le acque alte degli odiatori. Come dice l’ultimo libro di Canfora, “Fermare l’odio”. Vorrei perfino dire, sottovoce, che lo Spirito è sempre all’opera, che soffia dove e quando vuole, che tiene aperte le strade per l’Imprevedibile… é cominciata la nuova Resistenza…