L’ESAGERATA RICERCA DEL CONSENSO CHE PORTA ALLA MENZOGNA

DI MASSIMO WERTMULLER

Non so se a voi è chiaro quello che è chiaro a me. E cioè , se vi è chiaro, per esempio, questo decadere ogni giorno più rumoroso, più scoraggiante, del confronto politico in atto. Noi abbiamo da una parte un gruppo di persone, un governo, che, molto più lecitamente del governo precedente perchè formato dalla prima e dalla seconda forza uscite dalle urne delle votazioni del 2018, e non dalla prima e la terza, come nel caso M5S-Lega, prova a fare qualcosa per questo paese. Lo fa tra un tiro incrociato di fuoco nemico e addirittura quello amico. Quindi, per questo, con buona pace e felicità di tutti, molto probabilmente tra poco cadrà. Dall’altra parte della barricata abbiamo un trionfo di interventi che, in generale, raccontano una realtà di parte, tesa molto più al consenso elettorale demagogico, a squalificare il nemico con ogni mezzo,anche scorretto, che non alla serietà, alla veridicità della propria proposta. E allora ecco apostrofare questo come il governo delle tasse, tasse come quella , sacrosanta, sulla plastica monouso. E sapendo, chi parla così per primo, che comunque qualsiasi governo è costretto a trovare risorse per realizzare le riforme.Quindi se non è ,oggi,una tassa giustissima sulla plastica, sarà un’altra, domani, magari di destra, probabilmente meno giusta. Ci si appella improvvisamente a stipendi più alti per le forze dell’ordine che ci difendono. Come se qualcuno, potendolo fare, non fosse d’accordo. Salvini lo sento sbraitare un giorno sì e l’altro pure, che tra Alitalia, Venezia e ILVA questo è un governo di incapaci. Tacendo sul fatto che sta parlando di situazioni ereditate, ed ereditate anche dai periodi in cui la destra è stata al governo. E soprattutto tacendo sul fatto che lui, lui che dice di essere la panacea, al governo c’è stato. E cosa ha fatto per l’Alitalia e l’ILVA? Io ricordo come suo operato in quel governo, l’aver chiuso i porti,il prendersela con le vittime dei traffici umani invece che con gli aguzzini, l’isolarci dal resto d’Europa, il risvegliare odi che sembravano ormai sepolti, come neofascismi e neorazzismi, riportare in generale l’Italia indietro di 40 anni, civilmente e culturalmente. Ricordo tante sue “uscite” infelici, ingiustamente feroci contro persone (Cucchi) e simboli ( la bandiera d’Italia). Ricordo che parlava tanto di secessione e poi di indipendenza regionale, così tanto ne parlava che oggi Milano prende sovvenzioni statali molto più cospicue di Roma. Come se questa non fosse la capitale d’Italia e come se la sua fragile bellezza non fosse violentata ogni anno da orde di turisti che, comunque , vengono in Italia per il Colosseo e non per il Pirellone, con tutto il rispetto per Milano che é città bellissima e civilissima . E ricordo un signore che fece cadere quel suo governo per evitare di rispondere poco dopo davanti al Parlamento proprio delle risorse, peraltro impossibili da trovare, per mettere in atto le sue misure promesse. Quindi, a me sembra chiara la situazione. Ma magari mi sbaglio… Magari!…..Oggi è davvero un po’ esagerata questa ricerca del consenso che porta fino alla menzogna. E non vedo assolutamente una panacea, io. Quindi uno può credere, votare, pensare quello che gli pare, per carità,ma io volevo solo richiamare ad una attenzione che andasse al di là del proprio istinto, delle proprie delusioni, dei propri nervi, perchè poi i frutti delle scelte sul futuro del nostro paese, se sbagliate, le pagheremo tutti. E un esempio sull’Italia che , come ho detto, abbiamo purtroppo già intravisto,e ancora ne paghiamo le conseguenze, e che potremmo riavere in regalo, è quello di Biella, giunta di centrodestra. Niente da dire sulla bravura, la simpatia di Ezio Greggio, ci mancherebbe, un professionista serio pieno di talento.E una persona perbene che di fronte a certi fatti, anche personali, ha gentilmente declinato. Il punto è un altro. Il punto è che la giunta che gli ha dato la cittadinanza onoraria l’aveva negata poco prima alla Signora Liliana Segre. Ora, è evidente che non può esistere giustificazione alcuna per tale scelta. Se non quella appunto di una ragione di parte, politica, sbagliata, preoccupante, incivile. Una ragione che fa uscire, dai sepolcri più scuri, fantasmi di un passato che rovinarono questo paese che è stato invece anche rinascimentale, questo paese che è stato anche il giardino d’Europa, questo paese che è il bel paese, delle belle arti e dei beni culturali unici al mondo…..insomma, alla fine, quello che umilmente volevo dire, riflettiamoci un po’ sopra, ecco, se ancora possibile