FEMMINICIDIO, “NON È NORMALE CHE SIA NORMALE”, CANTANO I LICEALI DI FERRARA

DI CLAUDIA SABA

La battaglia ai femminicidi deve iniziare sui banchi di scuola.
A Ferrara hanno preso talmente a cuore la cosa, che l’hanno portata proprio nelle aule.
Sono aule speciali.
Che hanno visto bambine diventare donne, donne poi uccise dai loro mariti.
In queste aule si balla e si canta rap.
Ma le parole non sono quelle che generalmente compongono questo tipo di canzoni.
Sono parole di solidarietà e conforto
ai figli delle vittime di violenza.
L’innovativo progetto “The New Poets”, parte dall’Istituto tecnico Copernico-Carpeggiani e vuole
prevenire, educare, preparare le nuove generazioni, al rispetto verso la donna.
Diventata materia obbligatoria
per tutto il ciclo scolastico di cinque anni, coinvolge circa 1800 studenti.
Dall’esperimento è nata la canzone rap “Non è normale che sia normale”.
Tutti i guadagni ricavati dalla vendita online, saranno devoluti a favore dell’associazione “Il giardino”, che penserà poi a farli pervenire agli orfani di femminicidio.
Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, ex ministro alle Pari opportunità, ha voluto presentare la canzone per il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per aiutare con una raccolta fondi, le vittime della violenza di genere.
Le leggi approvate dal Parlamento, non sono ancora sufficienti a garantire un sostegno agli orfani delle vittime di femminicidio.
Manca infatti, da oltre un anno e mezzo, il regolamento per sbloccare i fondi già stanziati, fino al 2020.
Grazie a un emendamento presentato da Mara Carfagna, il governo ha previsto tre milioni di euro, elevati poi a 5 milioni dal recente Codice Rosso, che però sono ancora fermi.
“Non è normale che sia normale”, non è l’unica opera che si occupa di tematiche sociali importanti.
Nel 2015 un’altra opera si dedicò al bullismo e nel 2018 la classe IV B dell’I.P.S.I.A. “Ercole I d’Este” di Ferrara, raccontò la dislessia”. Fu realizzato anche un video animato, che sarà presto pubblicato sui canali ufficiali del progetto e dell’I.I.S. Copernico-Carpeggiani.
La battaglia ai femminicidi è dalle scuole che deve partire.
Dalle penne di giovani che impareranno a scrivere storie nuove.
Storie d’amore e di rispetto verso se’ stessi.
Storie di persone che, una volta adulte, imparino ad abbracciare con amore.