DAGLI ORSI ALLA CATTURA DEGLI IMMIGRATI. FUNZIONERÀ LA NUOVA MISSIONE DEI RANGER?

DI GUIDO OLIMPIO

I ranger, con il cappellone a larghe tese, fanno parte del panorama dell’Ovest americano. Impegnati a proteggere parchi, orsi e turisti. Ma dal 2018 hanno un altro compito: fare le sentinelle lungo il muro al confine con il Messico. L’amministrazione Trump ne ha mandate poche decine a dare una mano alla Border Patrol. Si tratta di agenti a tutti gli effetti, dotati di armi, autorizzati a eseguire arresti.

Ci si chiede però quanto servano. Molti di loro non conoscono il territorio – spesso selvaggio -, arrivano da altre zone del Paese (Utah, Alaska, Washington…) e finiscono per complicare la sorveglianza nei parchi, dove gli staff sono già ridotti. Ma per la Casa Bianca la frontiera meridionale viene prima di tutto e le statistiche ufficiali dicono che hanno contribuito alla cattura di oltre mille persone.

Una nota personale: io stesso sono andato in pattuglia del deserto dell’Arizona con una guardia forestale, armata come un soldato al fronte. Del resto certe zone lo sono, attraversate da trafficanti e narcos.