I GIOVANI DI HONG KONG LOTTANO DA MESI ANCHE PER NOI

DI ENRICO ROSSI

A Hong Kong la grande protesta dei giovani che da giugno chiedono una democrazia effettiva e una società più giusta, libera dal peso della dittatura comunista cinese, ha trovato un sostegno straordinario nelle urne, con una grande partecipazione di elettori e la vittoria dei democratici che quella lotta hanno scelto di supportare.
I democratici, a conteggio dei voti non ultimato, avevano conquistato 196 seggi contro i 27 governativi e filocinesi.
Una bella risposta a chi teorizza che la democrazia liberale è ormai superata.
La Tv cinese non dà informazioni sulle elezioni a Hong Kong.
Ma il punto è vedere la reazione dei vertici del Partito Comunista Cinese a questa sfida democratica.
Verrà finalmente aperta una reale trattativa o si sceglierà la strada della reazione militare?
Sarà difficile che il governo cinese possa decidere di reprimere nel sangue il movimento democratico e sociale di Hong Kong, causando migliaia di morti come è già avvenuto nel 1989 con la rivolta di piazza Tienanmen.
Soprattutto, non potrà farlo senza pagare un duro prezzo di immagine sul suo obiettivo fondamentale di conquistare economicamente e pacificamente il mondo.
Ma intanto l’Europa che dice e che fa?
Dove sono finiti i suoi valori di libertà e di democrazia?
La gara per arrivare primi sulla “via della seta” e fare affari con la Cina non può ignorare o peggio negare i principi che hanno fatto grande la civiltà europea.
Noi dobbiamo ammirare e sostenere i giovani di Hong Kong, perché da mesi essi lottano con coraggio anche per noi, per il nostro futuro.

PS
Ho dimenticato di dire che sarebbe il caso di ricordare tutto questo anche a Di Maio.