” L’UFFICIALE E LA SPIA”. BOLLETTINO CINE-MILITANTE (2)

DI MICHELE ANSELMI

Naturalmente questa storia del bollettino cine-militante a proposito del film di Roman Polanski uscito giovedì va presa per quello che è: solo uno scherzoso invito ad andare a vedere “L’ufficiale e la spia”, perché, personalmente, lo ritengo bello, nobile, utile e appassionante. Non a tutti è piaciuto, anche per ragioni che forse hanno a che fare con le vicende personali e i guai giudiziari del regista franco-polacco, e va benissimo. C’è addirittura chi lo ritiene “carente sul piano storiografico” e all’insegna di una “lettura patinata” (?), come mi ha scritto ieri qui su Facebook Lisa Ginzburg; e chi rintraccia qualche grave omissione di sceneggiatura, ad esempio sugli atteggiamenti antisemiti manifestati dai socialisti francesi durante l’affaire Dreyfus, come l’attento e sempre ben informato Francesco Castelnuovo.
Se un film fa discutere mi pare comunque una buona cosa. In ogni caso vorrei essere chiaro: il pubblico va a vedere ciò che vuole, e nessuno, tanto meno il sottoscritto, intende dare lezioni di gusto. A me “Cetto c’è, senzadubbiamente” sembra davvero atroce, una rimasticatura stanca dei primi due episodi, ma è indubbiamente primo negli incassi, con circa 1 milione e 400 mila euro in tre giorni. Tuttavia Polanski, come molti di noi si auguravano, sta riprendendosi velocemente. Leggo su un post di Stefano Radice che il film guadagna una posizione, diventando secondo, e cresce in un giorno del 192%, Il che significa un totale di 674 mila euro, sempre in tre giorni, stasera probabilmente raggiungerà 1 milione. “L’ufficiale e la spia”, per la cronaca, è presente in 391 sale, con una media a copia di 1.125 euro.
Qui sotto ripropongo il mio punto di vista su “L’ufficiale e la spia”. https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=993206727709623&id=100010609148406