” L’UFFICIALE E LA SPIA”. BOLLETTINO CINE-MILITANTE (3 E FINE)

DI MICHELE ANSELMI

Chiudo questo mio “bollettino cine-militante” su “L’ufficiale e la spia” (il gioco di parole, mi pare evidente, era con “bollettino militare”, visto il tema). Il bel film di Roman Polanski uscito giovedì scorso nelle sale italiane con 01-Distribution, ovvero Raicinema, coproduce Luca Barbareschi. Ieri, domenica molto piovosa, il film ha incassato altri 528 mila euro, arrivando, in quattro giorni, alla discreta cifra di 1 milione e 200 mila euro. Il passa parola è positivo, molto si parla del film, quasi tutti, con legittime eccezioni anche critiche, sembrano apprezzare il punto di vista di Polanski sul vergognoso “affaire” che colpì il capitano Alfred Dreyfus, solo per essere ebreo, nella Francia di fine Ottocento. In alcune sale, come ci ha informato ieri qui su Facebook l’esercente Paolo Protti, “L’ufficiale e la spia” ha addirittura superato l’incasso del mediocre “Cetto c’è, senzadubbiamente”, che pure sta andando benissimo (è a quota 2 milioni e mezzo, cioè più del doppio dell’altro), mantenendosi saldamente al primo posto nella classifica del week-end.
Qui sotto ripropongo, per chi fosse interessato, il mio punto di vista su “L’ufficiale e la spia”. https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=993206727709623&id=100010609148406