COPPE EUROPEE: LE ITALIANE POSSONO FARE L’EN PLEIN

di VANNI PUZZOLO

Primo posto matematico per la Juventus, al Napoli basta un punto, Inter e Atalanta devono fare l’impresa in Champions League.

In Europa Legue, ormai fatta per la Roma, a cui basta un punto, ma potrebbe anche perdere e passare, serve invece, un miracolo per la Lazio.

La tre giorni europea si chiude in modo trionfale per le squadre italiane, che grazie ai successi di Roma e Lazio in Europa League ottengono 5 vittorie e un pareggio in sei partite e sognano la fase successiva.

Se in Champions la Juve è già qualificata come prima, anche Inter, Napoli e Atalanta hanno chance di accedere al turno successivo e come loro anche i club della Capitale.
Strada in discesa per la Roma, mentre la Lazio dovrà sperare in un quasi miracolo per staccare il pass per i sedicesimi.

In ogni caso abbiamo migliorato il ranking UEFA, e le nostre squadre, grazie alle vittorie, hanno pure incassato soldi.

È stata una tre giorni piacevole e felice per i nostri colori.

La Juventus ha confermato il primo posto, battendo l’Atlerico Madrid, che non sarà nel suo periodo migliore, ma sempre una “ squadraccia” tosta da affrontare.

Dybala si dimostra in forma strepitosa e risolve la gara con una sua perla su punizione, ancora abbastanza in ombra Ronaldo che ha pure saputo che non sarà lui a vincere il pallone d’oro 2019.
Viene spontanea una domanda, per quello che riguarda i bianconeri: ma il genio che quest’estate voleva vendere a tutti i costi Dybala, inserendolo in tutte le trattative, ha un nome? Così tanto per fargli i complimenti.

In ogni caso la squadra di Sarri non entusiasma ma con il primo posto si evita un sorteggio difficile e può affrontare una seconda alla portata.

Ovvio che le imprese sono state fatte da Napoli e Inter.

Il Napoli veniva da 5 gare senza vittoria e da una situazione interna veramente caotica e complicata, non avere perso a Liverpool, dove ha meritato il pareggio ed è stata pure in vantaggio a lungo, ha ridato, o perlomeno dovrebbe aver ridato, serenità alla squadra e a tutto l’ambiente, mettendo fine alle tante polemiche del rifiuto al ritiro e alle conseguenti richieste di multe.

Ancelotti è sempre molto abile a gestire le tempeste e a mitigarle, anche se non si capisce bene il motivo per il quale De Laurentis abbia voluto scatenarle, il passaggio del turno dovrebbe essere cosa fatta, basterà un pareggio in casa con il Gent, ma la corsa scudetto ormai è una chimera.

L’Inter doveva vincere le due gare che rimanevano ed era padrona del proprio destino, avere vinto la prima ha dato un senso alla seconda.

L’avversario non era di primo piano, ed era la quarta forza del girone questo Slavia Praga ma comunque incuteva timore: primo e dominatore assoluto del proprio campionato, imbattuto e con 12 punti di vantaggio, aveva dominato a Milano, ottenendo un pareggio che gli stata pure stretto, e  comunque aveva pareggiato anche a Barcellona campo dove fare punti è quasi sempre impossibile, aveva perso entrambe le partite casalinghe, ma era in lotta ancora per il terzo posto che garantiva l’Europa Legue, ed era certamente più riposato dell’Inter che a Torino era reduce da una battaglia di 95 minuti sul fango, insomma le insidie per un flop c’erano tutte.

La squadra di Conte si è rivelata invece più forte dello Slavia ( Conte nella conferenza della vigilia lo aveva detto,” ora siamo più squadra”) della sfortuna e del Var, cogliendo una vittoria convincente sotto tutti i punti di vista.

La situazione abnorme che aveva dovuto subire l’Inter al minuto 35, dove in 22 secondi era passata dal 2-0 al 1-1, avrebbe ammazzano un toro, e influito negativamente sul morale di una squadra fragile, come spesso l’Inter nelle altre stagioni si è dimostrata, e invece la ripresa è stata giocata con la “garra” giusta e oltre che con il cuore anche come squadra, grazie anche agli artefici fondamentali di questa vittoria, Lautaro e Lukaku, che stanno dimostrando di essere una coppia di attaccanti di primissima fascia.

Sicuramente Lautaro Martinez in questa stagione è esploso in maniera sorprendente, e gioca e segna che è una meraviglia ( chissà se Spalletti qualche rimpianto lo avrà, per averlo fatto giocare poco) : 4 gol consecutivo in Champions, prima di lui solo Eto’, Vieri e Crespo lo avevano fatto all’Inter, e il suo affiatamento con  Lukaku cresce di partita in partita.
Lukaku , al  suo arrivo aveva generato qualche ilarità, causa la grande cifra spesa, e la forma non proprio smagliante ( si era presentato con qualche chilo di troppo) ma ci ha pensato Conte, che lo ha voluto fermamente e lo ha tirato a lucido ( ferrea la dieta ad insalata), e ha dimostrato che è stato un grande acquisto, vuoi per la sua età ancora giovane (26), vuoi per le sue potenzialità ancora non del tutto espresse.
D’altra parte se pensate che lo voleva pure la Juve e aveva, per lui, sacrificato Dybala, significa che anche a Torino ci avevano visto giusto.

L’Inter, dopo 4 sconfitte consecutive in trasferta, torna a vincere e a Praga oltre ai 3 punti fondamentali, ritrova convinzione ed entusiasmo per prepararsi al meglio alla partita decisiva: battere il Barcellona vorrà dire accedere agli ottavi, e, visto il,girone sarebbe veramente un grande risultato.

Meglio evitare però di pensare che il Barcellona, già qualificato e sicuro del primo posto, venga a Milano per regalare, in Europa nessuno lo fa, e siamo certi che anche lo Slavia, ormai fuori da tutto, a Dortmund farà la sua onesta partita.

Sarà importante per Conte recuperare almeno Sensi, ormai fuori da oltre un mese, ma lo stesso tecnico si dovrà anche ricredere su alcuni giocatori, pensiamo a Borja Valero e Politano che sono usciti troppo presto dal suo radar e che, invece, dimostrano e dimostreranno di poter starci nella sua Inter, poi a Gennaio, certo, qualche innesto di qualità, potrà essere utile.

L’Atalanta: pure a lei servivano due vittorie, ma serviva  pure che il City non perdesse, e diciamo che il primo step è stato superato, la vittoria casalinga con la Dinamo Zagabria era una condizione sine qua’ non per sperare, e anche per vendicare l’umiliante 4-0 dell’andata all’esordio della competizione.

Vittoria netta per la truppa di Gasperini che con un secco 2-0 vince con merito e continua a sperare, certo bisognerà vincere in Ucraina contro il temibile Shaktar che vinse a Bergamo una partita fortunata e che non ha dimostrato di essere più forte dei neroazzurri, e sperare che il City non perda Zagabria, due combinazioni non semplicissime, ma nemmeno impossibili e se pensiamo al pessimo avvio della Dea, in Champions, crediamo che essere ancora in corsa all’ultima giornata sia comunque una buona notizia.

Europa League, Roma e Lazio si qualificano se…

La squadra di Inzaghi infatti si gioca la qualificazione con il Cluj, che insegue con tre punti di ritardo ma contro cui ha gli scontri diretti favorevoli.
C’è solo una speranza per i biancocelesti: all’ultima giornata dovranno battere il Rennes ultimo in classifica e sperare che il Celtic (già qualificato come primo) vinca contro il Cluj in Romania.

Come detto serve quasi un miracolo, tutto il contrario di quanto serve invece alla Roma, che dopo il successo di stasera potrebbe addirittura permettersi di perdere all’ultima giornata.
Roma fuori dall’Europa League solamente in caso di sconfitta contro il Wolfsberger e contemporaneo successo dell’Istanbul Basaksehir in casa del Borussia Monchengladbach.

La squadra di Fonseca si qualifica se: 1) Batte il Wolfsberger all’ultima giornata. 2) Pareggia con il Wolfsberger all’ultima giornata. 3) Perde con il Wolfsberger all’ultima giornata e il Borussia non perde contro l’Istanbul.

Insomma è stata una tre giorni soddisfacente.