LA MALAFEDE DI DYBALA E DELLA JUVE SUI MASSACRI CURDI

DI ALBERTO NEGRI

Incapaci di prendere vere misure contro la Turchia di Erdogan per il massacro dei curdi in Siria all’Europa non resta che sanzionare il calcio. Vengano quindi sanzionati i saluti militari di appoggio a Erdogan. Non è vero che Dybala, che ieri ha salutato militarmente il compagno turco Demiral dopo il goal, non sa nulla della questione, ci sono in ballo centinaia di morti e migliaia di profughi: il vice presidente dalla Juve Nedved un mese fa si era già pronunciato dicendo che quando lo aveva fatto il suo giocatore Demiral in partite della nazionale turca non aveva violato il codice etico della squadra. Bene: noi qui in Italia abbiamo un altro codice.

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