LIBIA A PERDERE, L’ENI SOTTO ATTACCO: TRIPOLI E LA TURCHIA, NOI E LA RUSSIA

DI ENNIO REMONDINO

Silenzio Libia da Farnesina e Palazzo Chigi ma la guerra continua. Il drone italiano abbattuto. Droni armati turchi a Serraj. Gli impianti petroliferi dell’Eni colpiti. Il petrolio italiano a tutela russa. Il più importante campo petrolifero dall’Eni in Libia, il giacimento di El Feel nei dintorni della città di Sebha, è stato bombardato martedì dall’aviazione del generale Haftar. La produzione è stata bloccata e il personale -non ci sono italiani- è stato temporaneamente trasferito in un’area più sicura. Attacco quasi simbolico, messaggio di guerra sembrerebbe. Qualche colpo sparato dalla milizia di Hassan Moussa affiliata al governo di Tripoli, dall’altra le guardie fedeli al generale cirenaico Haftar che già in serata avevano ripreso le posizioni e l’impianto a pompare i suoi oltre 70 mila barili di greggio giornalieri, precisa Rachele Gonnelli sul Manifesto… CONTINUA SU REMOCONTRO:

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