L’ITALIA SI SMARCA DAGLI USA E SI SCHIERA IN FAVORE DELLA CINA

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

Dopo due mesi di totale latitanza, ieri sera, il nostro ministro degli esteri si è manifestato per la prima volta, dichiarando formalmente la propria posizione a nome del nostro paese. Il sostegno italiano ha consentito al governo cinese di propagandare per tutto il paese la posizione italiana, presentandola come “posizione ufficiale della Ue”.
Poche ore fa, Joshua Wong, il giovane leader del movimento di protesta di Hong Kong, partecipando in video collegamento con la Fondazione Feltrinelli di Milano, ha dichiarato quanto segue in diretta streaming dal suo paese, rivolgendosi agli italiani:

“Sono rimasto deluso dal vedere che il ministro degli esteri italiano, Luigi Di Maio, ha fatto delle dichiarazioni sui diritti umani a Hong Kong, dicendo che non voleva interferire con i fatti di altri paesi, tralasciando completamente le brutalità commesse dalla polizia. Bisognerebbe sempre ricordare i fattori della dignità umana e l’Italia non dovrebbe affidarsi troppo al rapporto commerciale con la Cina. Gli italiani non dovrebbero dimenticare il fatto che a Hong Kong si sta lottando per la nobile causa delle libere elezioni per salvaguardare la democrazia. In tal modo, l’Italia, aiuta la Cina nella sua campagna di repressione poliziesca contro il rispetto della legalità democratica e degli accordi internazionali relativi a Hong Kong”.

Su tutti i network dell’informazione asiatica, l’Italia viene definita “actually, the best chinese colony in Europe”.

Questa oggi è l’immagine del Bel Paese.

In termini reali, la situazione è questa.