AL TFF IL GRANDE PASSO DI PADOVAN NON LASCIA IL SEGNO

I primi minuti del film di impronta fortemente ‘spielberghiana’ (luci, fotografia, colonna sonora tutto ce lo ricorda) farebbero ben sperare, ma purtroppo  si ricade subito a terra con toni da commedia italiana stereotipata. Non è l’idea che manca al film ma i dialoghi qui troppo semplicistici  e banalizzati: poveri gli scambi madre/figlio padre/figli messi lì quasi per tirare avanti; e la descrizione di situazioni e personaggi qui ridotti al solito cliché di luoghi comuni: fratello no – fratello sì  e i soliti macchiettistici compaesani gretti e giudicanti. Padovan affida il film a due pesi massimi Battiston e Fresi ne emerge uno, non per struttura ma per carattere e personalità, Giuseppe Battiston salva alcune scene e giganteggia dando senso alla visione.
Che altro…c’è lo sbarco sulla Luna di cui quest’anno si celebrano i 50 anni. Ma la festa è  passata e ormai si pensa a Marte.
Il film è in concorso al TFF e prossimamente in sala.