VENEZUELA E LA GUERRA DELL’ORO: MASSACRO D’INDIGENI IN AMAZZONIA

DI ENNIO REMONDINO

Bande armate di assassini arruolati, nella riserva indigena nel cosiddetto “Arco minero”, area ricchissima di oro e altri metalli preziosi. Strategia del terrore. Nove persone uccise, tra loro anche un ragazzo di 17 anni. È la terza strage in meno di un anno. «Il commando è arrivato dopo il tramonto. Tutti uomini vestiti di nero e pesanti fucili a tracolla, alcuni con il volto coperto. All’improvviso hanno cominciato a fare fuoco sulla comunità di Ikabarú, nel municipio della Gran Sabana venezuelana, non lontano dal confine con il Brasile. Nove persone sono rimaste uccise, tra loro anche un ragazzo di 17 anni e un esponente della Guardia nacional». Il racconto senza sconti di Lucia Capuzzi  su Avvenire. La strage – la terza in meno di un anno, ha denunciato il vicario apostolico del Caroní, Felipe González – è avvenuta venerdì ma solo ora la notizia è uscito dall’Amazzonia venezuelana per circolare a livello internazionale… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Venezuela e la guerra dell’oro: massacro d’indigeni in Amazzonia