‘EL HOYO’ TORNANO I MAIALI DI ORWELL IN FORMA UMANA

Un bel film visto al TFF è sicuramente El Hoyo  e se ne è accorta anche Netflix che ne ha comprato subito i diritti. Sul genere Black Mirror l’opera prima di Galder Gatzelo-Urrubia ricorda La Fattoria degli Animali di Orwell ma qui scompare l’allegoria e ci guardiamo dritto negli occhi. Claustrofobico senza via di scampo,  ci pone di fronte alla sordità umana, all’insana avidità sociale che ci rende schiavi inconsapevoli della nostra stessa autodistruzione poiché quello che abbiamo oggi prima o poi non basterà più per nessuno. E come reagiremo quando il momento arriverà?
Distopico ma solo per l’ambientazione, feroce brutale violento di una violenza visiva e mentale perché lo sappiamo che siamo noi i partecipanti al banchetto divoratori senza coscienza. Sappiamo che chi non ha muore cercando di fuggire dal nulla in cui vive. Geniale, duro il film parla per metafore che si trasformano in realismo. In concorso al TFF e speriamo presto anche in sala.