LA ROMA ESPUGNA IL BENTEGODI DI VERONA 1-3

DI TOMMASO FEDELE

LA ROMA ESPUGNA VERONA 1-3

Allo stadio Bentegodi di Verona è andata in scena la quattordicesima giornata di Serie A Verona – Roma. Match vinto dalla squadra ospite 1-3. Ottima prova di personalità e carattere della squadra di Fonseca nonostante una performance poco brillante sull’aspetto fisico. Giallorossi che rispondo alla vittoria della Lazio restando così in scia Champions League. Intanto venerdì prossimo scontro al vertice contro l’Inter di Antonio Conte.

Una partita frizzante fin dalle prime battute. Roma propensa ad offendere e a cercare il solito fraseggio, scaligeri invece pronti a ripartire subito dopo aver recuperato il pallone con Zaccagni e Lazovic. Dopo una serie di attacchi sterili sono i giallorossi ad andare in vantaggio al 17° con Kluivert che partendo in velocità dribbla due giocatori gialloblu e spinge la palla alle spalle di Silvestri. Dopo un ottimo momento della Roma è il Verona a trovare il coraggio e a provare il forcing nell’area giallorossa. Retroguardia capitolina che quest’oggi non sembra essere solida come quella delle ultime uscite, anzi sembra spesso andare in difficoltà sulle sfuriate dei giocatori di casa. E’ infatti un cross sul secondo palo a far denotare i limiti difensivi di giornata, Faraoni pronto a raccogliere il lancio batte di testa Pau Lopez ristabilendo la parità. Un contrasto tra Kluivert e Zaccagni mette fuorigioco l’olandese costretto a lasciare il campo a Perotti, decisivo sul finale di primo tempo. Al 45° un’imbucata di Pellegrini trova Dzeko che a tu per tu davanti a Silvestri viene steso da Gunter portando la Roma a battere dagli 11 metri il rigore del nuovo vantaggio siglato dal neoentrato.

Nel secondo tempo la partita si apre più o meno con la stessa intensità da parte di entrambe le compagini. Roma che affonda e Verona che difendendosi prova a sfruttare le fasce e la fisicità di Di Carmine. Occasioni pericolose ne capitano poche, la partita si blocca nella zona centrale del campo dove emergono le qualità dei vari interpreti più fisici come Veretout, Diawara e Amrabat. Partita che s’infiamma sul finale di gara quando il Verona prova a forzare il gioco con le ultime energie rimaste. Tanti i palloni che arrivano vicino l’area giallorossa ma manca la precisione nell’ultimo passaggio da parte dei giocatori di casa. Fonseca, capendo il momento di difficoltà dei suoi giocatori, effettua una mossa mai vista fino a questo momento in stagione, fuori Dzeko, giocatore che sarebbe tornato utile negli ultimi minuti per tenere il pallone, dentro Fazio per blindare il risultato. Al 91° è la Roma a chiudere i giochi. La solita qualità di Pellegrini porta Perotti a rifinire un passaggio a Mkhitaryan che al rientro dall’infortunio spazza via lo spavento del finale di gara e permette ai giallorossi di salire a quota 28 punti in classifica.