LO SCONTRO CALENDA-BORGONZONI SU LA 7

DI LEONARDO CECCHI

La7. Scontro Calenda-Borgonzoni. Formigli chiede a Calenda un’opinione su Bonaccini. Lui cita qualche numero e dimostra che nella regione le cose funzionano bene.

I due iniziano a battibeccare. Dopo un po’ Borgonzoni sferza Calenda: “Tu difendi un sistema che non funziona bene!”. Lui allora strabuzza gli occhi, la guarda e, perplesso, le fa: “Io difendo i numeri: se tu hai metà della disoccupazione e il doppio della crescita (rispetto al resto d’Italia) vuol dire che governi bene…”. Ma la Borgonzoni non ci sta. Continua a parlare di disoccupazione, di fallimenti. Aggira, sistematicamente, ogni dato. Li mischia, evita l’evitabile. Poi slogan. E ancora slogan. Calenda è sgomento. Ma ci prova. Articola, prova ad incalzare. Ma è tutto inutile.

Allora dopo un po’ Calenda, sfinito, getta le armi: “Vabbè, Lucì: se tu te la senti provaci”. E così finisce la discussione. E, francamente, anche la vaga idea che la Borgonzoni possa in effetti “salvare” da non si sa cosa una regione modello per l’Italia.