NESSUN GESTO È TROPPO PICCOLO PER I DIRITTI UMANI

DI VANNI CAPOCCIA

I diritti umani sono quei diritti riconosciuti a donne, uomini, bambine e bambini per il solo fatto che appartengono al genere umano. Un Concetto il cui bisogno è emerso con forza dopo la Seconda Guerra Mondiale con la morte di oltre 50 milioni di persone e il tentativo portato avanti dal nazifascismo di sterminare il popolo ebraico.

È per questo che nel 1948 le Nazioni Unite vollero la Dichiarazione universale dei diritti umani, considerandolo strumento necessario per salvaguardare i diritti fondamentali e la dignità di ciascun essere umano senza distinzione, com’è scritto nell’articolo 1, «di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione».

Un valore che va ben oltre le tradizioni occidentali perché i Diritti Umani vanno garantiti a prescindere dal contesto, culturale, religioso o di qualunque altro tipo nel quale donne e uomini si trovino.

Quindi, anche in Somalia, terra dimenticata da ogni diritto dove dicono sia prigioniera Silvia Romano e dove recentemente hanno ucciso con un colpo alla testa Almaas Elman, giovane donna di passaporto canadese andata in Somalia per continuare l’opera del padre, pure lui ucciso in Somalia nel 1996, il cui motto era «Deponete le armi e prendete in mano una penna».

Nessun gesto è mai troppo piccolo per i Diritti umani, ricordiamoli il 10 Dicembre in ogni modo e in ogni luogo; a Perugia lo faremo alle 17,00 nell’Aula Magna dell’Università per Stranieri dove hanno studiato e studiano giovani di ogni parte del mondo.

Ricordiamoci di Silvia Romano, di Almaas Elman, delle donne curde e di tutte le donne e di tutti gli uomini ai quali nel mondo sono negati e ricordiamoci che i diritti umani anche se ottenuti non sono per sempre e vanno sempre, in ogni luogo, difesi e coltivati.