REGGIO CALABRIA : UOMINI E DONNE IN CORTEO E IN SILENZIO PER DIRE NO ALLA VIOLENZA DI GENERE

DI MARINA NERI

Reggio Calabria. Oggi primo dicembre, giornata primaverile dentro il calendario dell’inverno. Una insolita marcia silenziosa percorre la strada lastricata di pietra lavica del corso cittadino. Sfilano dinanzi alla statua dell’Italia uomini e donne . Al petto una coccarda arancione simbolo del No alla violenza di genere. Una camminata silenziosa. Un Silenzio tangibile , irreale su quell’asse commerciale normalmente brulicante di vita e di voci.

Un Silenzio voluto per amplificare le urla disperate delle donne vittime di violenza e abusi.

Un Silenzio raccolto da una città troppo spesso vittima anche essa di vuote parole. Un Silenzio che uomini e donne hanno opposto al rumore dell’abuso, dell’ impotenza e dell’ingiustizia.

Evento conclusivo nato in occasione delle celebrazioni della giornata internazionale sulla violenza di genere che ricorre ogni 25 di novembre, organizzato dal Soroptimist International con la collaborazione di alcune associazioni, club operanti sul territorio e con la partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni dal Prefetto al Questore, ai delegati di vari ordini professionali.

“La sinergia fra le varie associazioni e le varie componenti istituzionali ha consentito questa manifestazione partecipata in cui uomini e donne hanno con il loro Silenzio sottolineato il No deciso ad ogni forma di violenza sulle donne. Un Silenzio che parla, denuncia, sostiene e, infine riscatta. È il Silenzio pregno della consapevolezza della Forza della Solidarietà, della Cultura della Prevenzione, della Libertà nella Conoscenza” ( Francesca Crea Borruto presidente Soroptimist sezione di Reggio Calabria).

“Bellissimo vedere uno sciame umano scivolare silenzioso lungo il Corso e poi sul Lungomare. Bellissimo constatare come si sia mobilitata tantissima gente, che con il Silenzio ha voluto nella nostra città parlare di solidarietà e di vicinanza alle vittime di violenza di genere.”( Carmen Schembri Volpe presidente associazione Rizes)

Due ragazze,giovanissime, una bionda e l’altra bruna, in mezzo al corteo, timide,esibenti orgogliose la loro coccarda arancione. È domenica eppure hanno deciso di partecipare. Non rilasciano dichiarazioni ma il loro sguardo limpido dice nel Silenzio che loro la consapevolezza di ciò che sia giusto per la loro vita ce l’hanno.

In mezzo alla gente che percorre lentamente l’anello del salotto di città, vi sono loro. Sono tre. Respirano il profumo di questa giornata. Loro sanno il costo del Silenzio dentro cui per anni erano state prigioniere. Loro conoscono il prezzo di quel colore arancione che portano al petto. Sono commosse e il loro Silenzio è pregno di Giustizia, quella che per queste tre donne , grazie al loro coraggio, è arrivata in tempo.

Foto di Marina Neri