ATTENTO, MATTIA

DI MARIO PIAZZA

Non vorrei essere nei panni di Mattia Santori, il più fotogenico del gruppo iniziale di promotori dei flash mob delle Sardine.
Appena ho visto i suoi riccioli ed il suo sorriso ho capito che il suo destino era segnato, perfetto per la sua immediata riconoscibilità sui palchi e nei talk show, un personaggio positivo in attesa di diventarlo, quasi un Toninelli al contrario, unto dal Signore.

E così suo malgrado ha subito i soliti raggi X a base di calunnie, di insinuazioni ed ovviamente di insulti, ma quella è la parte che immagino lo preoccupi meno. Sembra un ragazzo solido, preparato e con le idee chiare.

La difficoltà vera è l’essere stato catapultato nel ruolo di portavoce di una marea montante di persone che una voce univoca non ce l’ha e che è accomunata dal rifiuto dei valori negativi con cui Salvini ha appestato l’aria che respiriamo e dalla legittima paura per la tenuta della nostra democrazia non tanto in Parlamento quanto nella vita di tutti i giorni.

Manca la proposta, e se si vuole “portare una voce” prima o poi occorrerà inventarsela cercando di interpretare al meglio questo comune sentire in cerca di civiltà e serenità e stando bene attenti a non depotenziare l’unico fenomeno positivo apparso negli ultimi decenni.

Coraggio Mattia, e stai bene attento alle sirene, ai falsi maestri ed ai sabotatori.